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Maldini a Sky Sport: “Maradona giocatore esemplare. Lottato troppo per perdere la qualificazione”

MILANO – Nel prepartita di Lille-Milan, ai microfoni di Sky Sport è intervenuto il d.t. del Milan Paolo Maldini. Ecco le sue parole:

MORTE MARADONA – “È dura perché per chi ha amato il calcio, per chi ha giocato con lui e contro di lui, è un po’ sparito un pezzo della propria infanzia. Della propria passione. Quando si vedono i filmati, sui social, si capisce dove ha portato il nostro gioco. Soprattutto quando ha giocato quell’amichevole ad Acerra nel fango. Passione allo stato puro, bisognerebbe far vedere quei filmati ai calciatori di oggi che si lamentano. Quello era Diego”.

IL NAPOLI DI MARADONA E LE SFIDE ANNI 80 E 90 – Era il nostro avversario principale, era la squadra più forte con noi. La rivalità era con il Napoli di Maradona, Careca, Bruscolotti, Ferrara, Bagni, Giordano. Ma lui era e probabilmente è il miglior giocatore di sempre. Alzava il livello”.

SUL MATCH “La consapevolezza ormai ce l’abbiamo, questo non vuole dire esser perfetti e che non lavoriamo tutti i giorni per migliorare. Incontriamo la squadra più forte del girone, sappiamo com’è andata all’andata. Dobbiamo arrivare al risultato. Non sarà oggi? Sarà alla prossima: abbiamo sofferto troppo e lottato troppo la scorsa stagione e nei turni preliminari per non passare il turno in Europa League”.

ASSENZA IBRAHIMOVIC –  “Il Milan non è solo Zlatan. Lo sappiamo: è un giocatore che ci ha fatto svoltare, è importantissimo, è il nostro capocannoniere. Ma questa squadra ha tante cose buone: la sua crescita è stata accelerata da Zlatan, ma ha dimostrato di essere competitiva anche senza lui. Le difficoltà nascono dal fatto che abbiamo fuori, oltre Zlatan, anche Leao e Saelemaekers. Ma abbiamo dimostrato di essere pronti a sopperire a queste assenze”.

OBIETTIVI – “Dobbiamo migliorare. Questa non è ancora una partita decisiva, ma fondamentale per arrivare alla qualificazione e passare il girone. Questi ragazzi sono cresciuti, lo sappiamo. E’ la prova più importante, più difficile. Ma siamo arrivati a questo momento della stagione con tante cose positive. Per il risultato finale bisogna proseguire nella crescita. Per ciò che abbiamo fatto, è già tanto”.

SUL GOL SEGNATO AL MILAN – “Io credo che in quel gol lì, la palla è stata deviata da Filippo (Galli, n.d.r.) e non mi ha dato l’opportunità di intervenire. Dicevo prima a Gazidis che nel riscaldamento contro il Napoli, nella palestra unica per due squadre, si guardava solo Diego. Siamo tutti innamorati del gesto tecnico del calcio. E Diego è stato un maestro in questo”.

 

Redazione Il Milanista

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