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Giroud: “Io come un fratello maggiore, Ibra? alla sua età è straordinario”

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L’attaccante rossonero è stato intervistato insieme ad Alexis Saelemaekers a ElevenSports.de, queste le sue parole:

MOMENTO DEL MILAN – “Siamo primi in classifica, c’è grande fiducia e grande serenità. Quando arrivano dei risultati positivi tutto diventa più semplice. Dobbiamo mantenere questo spirito da qui alla fine per continuare il nostro percorso al meglio”.

ADATTAMENTO – Mi hanno aiutato altri giocatori che parlavano francese, in più sono una persona socievole. Abbiamo lo stesso modo di pensare e questo ha favorito il mio adattamento”. 

SAELEMAEKERS – “Sa cosa penso. Sa che lo stimo e il talento che ha. Siamo un gruppo di calciatori giovani e c’è una buona alchimia tra loro e i giocatori con più esperienza. Sono qui anche per essere un fratello maggiore su cui i giovani possono contare. Credo sia importante avere giocatori giovani con la testa sulle spalle e già con molta maturità perché permette loro di migliorare in allenamento. Saelemaekers è tra questi. I giovani sanno dove vogliono arrivare e danno il meglio”.

GIROUD-SALEMAEKERS – “Ho avuto modo di conoscere i suoi genitori e penso che abbiamo ricevuto la stessa educazione. Abbiamo tanto in comune, la giusta testa e i piedi per terra. Sappiamo entrambi dove vogliamo arrivare e sappiamo che dobbiamo dare tutto. L’importante per noi è il quotidiano, nonostante le difficoltà e i dubbi che possono esserci”.

MOMENTI DI DIFFCOLTÀ – “Le reazioni possono essere due: dispiacersi o reagire in modo vincente per superare le difficoltà. Penso sia un po’ il mio marchio di fabbrica e cerco di trasmetterlo agli altri. Sono cose che rafforzano il carattere, perché è importante avere qualità tecniche ma anche avere una grande mentalità per superare i momenti difficili”. 

GOL IMPORTANTI – “Tutti si aspettano che un attaccante sia decisivo in ogni partita. Ho avuto dei momenti in cui non segnavo e prendevo voti negativi sui giornali. Non è qualcosa che guardo molto ma è qualcosa che comunque arriva anche alle nostre orecchie, fa parte del gioco. Ho 35 anni e sono abbastanza esperto per sapere che in questi momenti bisogna mantenere la concentrazione. La cosa più importante è essere decisivo nei momenti importanti per la squadra. Stiamo cercando di fare il massimo per diventare campioni”. 

IBRAHIMOVIC – Ho grande rispetto per lui. Ha 40 anni ed è straordinario. La sua carriera e la sua determinazione a mantenere sempre alto il suo livello sono incredibili. Tra 5 anni non so fisicamente se sarò in grado di segnare ancora come fa lui”.  

Redazione Il Milanista

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