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Bertolucci: “Kessié ha parlato. Si è comportato da uomo vero”

L’ex tennista e grande tifoso rossonero Paolo Bertolucci ha rilasciato un’intervista ai microfoni di MilanNews.it. Ecco le sue parole:

Le parole di Kessié non lasciano spazio a interpretazioni e raccontano di un amore dichiarato al Milan. Quanto sono importanti queste dichiarazioni e quanto è fondamentale Franck per la prossima stagione? – Probabilmente era il tassello più importante. Quello che lui ha detto è la risposta da uomo verso una società che lo ha aiutato a migliorarsi e lo ha portato a livelli altissimi in tutta Europa. Lui si è comportato da uomo a differenza di altri, soprattutto è stato capace di parlare con la sua bocca”

Sono ancora attive le discussioni sulla fascia di capitano anche se, ricordiamo, il giocatore tutt’ora incaricato è Romagnoli. Lei eventualmente a chi l’affiderebbe? – Mi fido di quello che deciderà Pioli. Il fatto che però ci sia questa discussione vuol dire che in squadra vi è una fitta presenza di grandi personalità. Se si discute su Kjaer, piuttosto di Calabria che di Kessié significa che è presente uno zoccolo duro non solo italiano ma anche internazionale sul quale si può lavorare molto bene

Che cosa ne pensa delle strategie di mercato del Milan? Al momento la società rossonera è la più attiva sul mercato… – Io sono tranquillo in piscina (ride, ndr). Vi è chi lavora e chi lo fa, lo fa molto bene. Lo dimostrano non solo gli acquisti che sono stati fatti e le spese sostenute che sono state oculate ma soprattutto mi piace moltissimo questa pesca che viene effettuata su giovani del panorama europeo. Portare giovani ragazzi in Italia con la speranza che possano diventare i Costacurta, i Maldini e i Baresi del futuro

Tra i tanti nomi di mercato che stanno uscendo per il ruolo di trequartista, su quale punterebbe? – “Aspetto che siano 1500 e poi mi esprimerò (ride, ndr). Credo che Maldini e Massara abbiano in mente un paio di nomi e su questi verterà la scelta definitiva e che affiancheranno Brahim

Sono tante le squadre che hanno cambiato allenatore mentre il Milan è una delle poche formazioni che ha mantenuto la guida tecnica. Potrebbe essere un vantaggio per la prossima stagione? – Penso di sì. Si sapeva benissimo dove incidere e che cosa modificare. A volte il cambio allenatore sprona la squadra ma in questo caso le cose al Milan funzionano ottimamente. Mi ricordo però di un Allegri insultato a Torino, i vari Pioli out. Il calcio cambia velocemente e i risultati vanno aspettati e guadagnati sul campo

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Redazione Il Milanista

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