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Tomori: “Finché non mi cacciano, io voglio restare al Milan”

Fikayo Tomori ha parlato a SportMediaset in merito al Milan:

Avete conquistato il primo posto domenica. Come vi sentite?

“Siamo contenti. Contro la Fiorentina abbiamo fatto una buona partita, c’è un ambiente positivo, ma sempre il mister ci dice di concentrarci sulla prossima partita ed è quello che stiamo facendo per restare al primo posto”

È una tua seconda vita in rossonero?

“Sì, secondo me per tutti è così. L’anno scorso non è andata bene. Quest’anno abbiamo nuovi giocatori, un nuovo allenatore e adesso il clima è diverso: abbiamo iniziato bene la stagione e vogliamo continuare così, non solo nei singoli, ma anche per la squadra. A me il mister ha chiesto certe cose e io cerco di farle sul campo sono contento per le mie prestazioni e per come sta giocando la squadra”.

Credi nel Mondiale con l’Inghilterra?

“Certo. Ho parlato un paio di volte con Tuchel e so quello che devo fare. So che, se gioco bene col Milan, poi la chiamata arriva. Spero. Devo concentrarmi su quello che sto facendo, per poi essere pronto quando e se la chiamata arriverà. Il Mondiale è un sogno, lo è per tutti e anche per me è lo stesso”.

Sei uno dei pochi superstiti dello Scudetto del 2022… Vedi analogie?

“Non lo so. Abbiamo una squadra diversa, c’è un ambiente diverso, però ci sono delle similitudini: abbiamo la sensazione che ci sia un buon gruppo, che ha la mentalità di giocare partita per partita. Ora c’è il Pisa, poi l’Atalanta, poi la Roma: pensiamo ad ogni partita che giochiamo, come ci dice il mister. Poi è presto per dire ‘Vinciamo lo Scudetto’. In questo momento siamo ben posizionati. C’è una partita contro il Pisa in cui dimostrare che siamo forti”.

Rinnovo?

“Come ho sempre detto da quando sono arrivato, il Milan è un grande club e finché dalla dirigenza non mi dicono ‘Adesso basta’, io resto qua, ho una casa qua. Non ho pensato onestamente troppo al rinnovo di contratto, perché voglio pensare alla prossima partita come vuole il mister. Poi, quando mi chiederanno del contratto, ci penserò”.

Modric può fare come ha fatto Ibrahimovic nel 2022?

“Può essere, sì. Loro due sono diversi. Hanno entrambi esperienza, ma Zlatan era un po’ più duro, parlava per caricare la squadra, mentre Modric dimostra come si gioca, come ci si allena, come si approcciano le partite. Loro due sono esempi da cui imparare. Quando c’era Zlatan avevamo una squadra più giovane, ora c’è una rosa un po’ più esperti. Zlatan ha vinto lo Scudetto da solo, mentre ora ci sono 5-6 giocatori importanti, Modric compreso. L’esperienza paga”.

In caso di Scudetto cosa sei disposto a fare?

“Non ci ho pensato. Magari mi faccio biondo, se facciamo qualcosa di straordinario…”.

In che lingua parlate in spogliatoio?

“Inglese, francese, italiano, spagnolo… Le persone che non parlano tanto in italiano sono i nuovi Odogu, Athekame, Nkunku, ma sul campo troviamo il modo di parlare”.

Stefania Palminteri

Classe 1969, giornalista pubblicista dal 2018. Redattore per Cittaceleste.it, Juvenews.eu, Notiziecalciomercato.eu, Mondoudinese.it, Ilmilanista.it

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