Andriy Shevchenko
L’ex attaccante rossonero Andriy Shevchenko ha recentemente rilasciato un’interessante e lunga intervista a Tuttosport nella quale parla del Milan attuale sotto la guida di Allegri. Sheva ha espresso parole positive sull’attuale squadra, evidenziando il grande entusiasmo e il valore di alcuni singoli. Però, rispondendo ad una domanda, ha fatto capire che secondo lui al Milan, in vista del mercato di gennaio, potrebbe servire una punta alla Inzaghi o alla Crespo, uno in grado di risolvere quelle partite chiuse e sporche che, nell’arco di un campionato, possono fare la differenza tra vincere e perdere. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni.
Se gli piace il Milan attuale:
“Mi piace l’entusiasmo dentro il Milan. I giocatori hanno sposato le idee e l’organizzazione che Max ha portato. Io non ho mai lavorato con lui, però lo conosco e lo apprezzo molto. Allegri ha una carriera incredibile, ma un tipo di gioco che ti piace o non ti piace: dopodiché è stato bravo a trascinare tutto il gruppo dalla propria parte e con lui i risultati arrivano. La squadra è costruita bene per il suo tipo di calcio. Ci sono giocatori forti e d’esperienza come Modric, Rabiot, Maignan, Leao, Pulisic… L’entusiasmo è il segnale che la squadra c’è. Non possiamo dire che sia la favorita per lo scudetto, è troppo presto, però il Milan è lì e il momento è molto buono. E il fatto di non avere impegni europei aggiunge un vantaggio in termini di preparazione e di energia”.
Se Leao avrebbe giocato nel suo Milan:
“Sì. Non so se da titolare, ma uno spazio l’avrebbe sicuramente avuto perché è un attaccante con caratteristiche uniche. Leao non è proprio un centravanti, è un giocatore di fascia. Ma se tieni il blocco un po’ più basso, in modo da sfruttarne le caratteristiche migliori e liberarne la corsa, Rafa ha le qualità per farlo, e bene: quando ha spazio davanti, in velocità brucia tutto. Altra cosa è quando gli spazi non ci sono. Adesso Max lo sta provando lì, vediamo come va. In questo momento i risultati sono positivi: Leao sta segnando e imparando un nuovo ruolo. Ma non sarà sempre facile: da centravanti bisogna saper colpire in ogni situazione”.
Se servirebbe uno come Shevchenko per battere le piccole:
“O alla Pippo Inzaghi, o alla Hernan Crespo. Quando devi attaccare tu e davanti giocare nel ‘fango’, in spazi intasati, servono centravanti veri. A cui basta un secondo per bruciare gli avversari sul tempo. Forse sì, per essere completo il Milan avrebbe bisogno di un attaccante così. Ma questo è un campionato senza padroni, aperto e bello, tra l’altro con squadre sorprendenti come il Como”.
Su Luka Modric e il paragone con Pirlo:
“Modric non ha bisogno di essere paragonato a nessuno: è un fuoriclasse arrivato al Milan con una voglia incredibile. Ha ancora tanto da dare ed è bello vedere un campione come lui impegnarsi in quel modo”.
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