L'analisi post Milan 3-2 Bodo
MILANO – Il Milan ha battuto 3 a 2 il Bodo Glimt nel terzo turno preliminare di Europa League, accedendo così ai playoff della competizione in programma giovedì 1 ottobre in Portogallo contro il Rio Ave.
Inizio complicato per i rossoneri, che al 15′ subiscono il vantaggio ospite: Hauge va via a sinistra, crossa dentro per Junker che gira al volo di sinistro e batte Donnarumma. Ma passa un solo minuto e il Milan pareggia: Çalhanoğlu riceve al limite da Bennacer, si gira e calcia di sinistro sotto la traversa. Occasionissima Milan per il raddoppio al 22′: Hakan recupera un pallone, serve in area Bennacer che si fa ipnotizzare da Haikin. Al 26′ primo grande squillo di Colombo: fa tutto con il mancino, controllo e tiro a giro che viene smanacciato in corner. Sale di giri il Milan e sull’angolo seguente Çalha in area calcia di potenza di destro ma trova ancora le mani di Haikin. Al 32′ il meritato vantaggio e l’emozionante primo sigillo di Colombo: palla dentro di Theo, tacco stupendo di Çalhanoğlu e tocco vincente sotto-porta di Lorenzo per il 2-1. I rossoneri producono occasioni in serie: al 38′ Colombo arma il sinistro di Castillejo, che viene però ribattuto in corner.
3-1 Milan al 50′, gol meraviglioso e doppietta di Hakan: schema da corner, Castillejo trova il 10 al limite dell’area, piattone di controbalzo perfetto e Haikin battuto. I norvegesi però sono vivi e rientrano subito nel match: al 55′ un gran tiro da fuori area di Hauge vale il 3-2. Prendono coraggio gli ospiti e vanno vicini al pareggio al 59′ con il destro di Zinckernagel che finisce di poco sopra la traversa. Doppia chance Milan al 62′: prima un colpo di testa di Gabbia respinto sulla linea, poi un tentativo di Hernández respinto da Haikin. Al 63′ annullato per fuorigioco il gol del 4-2 a Daniel Maldini. Cala un po’ il ritmo dei rossoneri e il Bodø/Glimt torna a far paura dalle parti di Gigio. Un miracolo difensivo di Moe nega il 4-2 a Saelemaekers al 79′, a portiere battuto. Calabria è bravo a contrarre un tentativo di Hauge prima del miracolo di Donnarumma, che all’85’ toglie dalla porta un colpo di testa di Saltnes e salva il risultato. Dopo tre minuti e un’altra occasione fallita da Saltnes, i rossoneri respirano e passano ai playoff.
Il Milan, come si può evincere dalla cronaca, ha faticato più del previsto contro un avversario sicuramente inferiore, ma organizzato tatticamente e discreto tecnicamente, con una forma fisica e atletica nettamente migliore rispetto a quella dei rossoneri. L’obiettivo playoff, comunque, è stato raggiunto e – permettetemi – era questa l’unica cosa importante.
Pioli si è presentato a San Siro senza 7 calciatori, tra cui tre colonne della squadra come Ibrahimovic, Rebic e Romagnoli, schierando una formazione con un’età media di poco superiore ai 23 anni; la vittoria è stata sofferta, ma anche subire in questo modo (tra l’altro, solo nei 20 minuti finali del match, con l’energie calate) serve a crescere. Non si può vincere sempre dominando come ha fatto il Milan negli ultimi mesi, ma si deve anche passare per queste vittorie difficili.
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