L’arrivo di Luka Modric al Milan ha prodotto la reazione anche di alcuni giocatori del campionato. Non solo per il peso specifico del nome, ma per ciò che rappresenta: esperienza, leadership e un bagaglio tecnico che pochi possono vantare nel calcio moderno. A 39 anni, il campione croato ha scelto di proseguire la sua carriera europea a San Siro, sotto la guida di Massimiliano Allegri, in un Milan che punta apertamente a tornare ai vertici del calcio italiano. Non è un caso che, tra i primi a parlare dell’impatto del suo arrivo, ci sia stato Kevin De Bruyne. L’ex calciatore del Manchester City, nuovo volto di un Napoli campione d’Italia ancora ambizioso, non ha nascosto la sua stima per Modric in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport.
Le sue parole sono arrivate come un riconoscimento del valore dell’operazione condotta dalla dirigenza rossonera, che ha puntato su un profilo fuori dall’ordinario per innalzare il tasso qualitativo e l’esperienza del proprio centrocampo. Modric non è solo un nome: è un simbolo. E il Milan, con questa mossa, ha lanciato un segnale forte a tutta la Serie A.
“Conosco abbastanza bene Modric perché è il miglior amico di Kovacic, abbiamo parlato qualche volta ed è un ragazzo molto perbene. Lo rispetto molto. Sono felice di incontrarlo e di giocare contro di lui, ha avuto una carriera incredibile e farà bene al Milan. Spero che quando ci affronteremo saranno belle partite”.
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