Fabio Capello
Intervenuto sulle pagine della Gazzetta dello Sport, l’ex mister rossonero Fabio Capello ha fatto un confronto tra Milan e Inter e, di conseguenza, anche tra Allegri e Chivu. Queste due squadre, al momento prime della classe in Serie A, l’Inter in testa e il Milan ad inseguire a -3, stanno sempre più generando una sorta di derby a distanza in alta classifica, che alimenta la curiosità in vista del derby di ritorno.
“Questo derby Inter-Milan di alta classifica è molto intrigante perché possiamo apprezzare due allenatori così diversi. Da un lato Max Allegri, profilo di grande esperienza e dalle grandi capacità di gestione in qualsiasi momento della stagione, sia nei periodi di euforia sia in quelli di difficoltà; dall’altro Cristian Chivu, che viene da un’esperienza come quella al Parma e si è trovato a guidare una squadra come l’Inter, con l’obiettivo di vincere il campionato.”
L’esperienza contro la novità:
“L’esperienza di Allegri, che conosce tutto, compresi i pericoli dell’essere in testa alla classifica, si contrappone alla novità Chivu, che conosce queste stesse difficoltà più come calciatore; da allenatore, invece, sta ancora imparando. Sta facendo esperienza adesso, ma è intelligente e i risultati gli danno ragione. Entrambi stanno riuscendo a tirare fuori il massimo dalle proprie squadre, anche se in maniera differente. Chivu ha trovato un gruppo già collaudato ma scottato dalla sconfitta in finale di Champions League contro il PSG, quindi da rigenerare prima di tutto psicologicamente. Allegri, invece, doveva ricostruire la squadra.”
Ciò che accomuna Chivu e Allegri:
“Al di là delle differenze, c’è qualcosa che accomuna questi due allenatori: la personalità. Allegri ha un carisma consolidato, riconosciuto e riconoscibile; Chivu sta garantendo una crescita costante. Ha portato a casa i risultati giusti per arrivare in cima alla classifica e mantenere questa posizione.”
Lo scudetto è ancora una sfida aperta:
“Tuttavia, non penso si possa già dire che lo scudetto sia un affare esclusivamente milanese. È ancora tutto aperto. Oggi vediamo una squadra in fuga e un’altra che insegue. E non dimentichiamoci che il Milan ha la fortuna di giocare molte meno partite rispetto all’Inter; da qui in avanti diventeranno determinanti le condizioni fisiche delle squadre coinvolte nella lotta per il titolo e gli eventuali infortuni incideranno sicuramente. Allegri, con meno partite, può lavorare molto più serenamente.”
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