Le pagelle del Milan di Tiziano Crudeli.
Maignan 8,5: semplicemente mostruoso. Illumina la serata di San Siro con interventi da copertina: volo prodigioso sul colpo di testa di Thuram al 4’, altra parata irreale al 32’ sul tentativo ravvicinato di Lautaro. Ciliegina: neutralizza un rigorista come Calhanoglu dal dischetto. Prestazione fuori scala.
Tomori 6,5: con un Carlos Augusto poco propositivo è una serata più gestibile. Il centrale inglese è concentrato, pratico, senza sbavature evidenti. Ritrovato.
Gabbia 7: sempre più il riferimento della difesa. Risolve una serie di situazioni complicate nell’area rossonera e domina nei duelli aerei. Firma in pieno una vittoria di peso.
Pavlovic 6,5: lavoro totale, avanti e indietro, con aggressività continua. Vince quasi tutti i contrasti, ma paga mezza valutazione per il fallo ingenui sul rigore concesso a Thuram.
Saelemaekers 7: un fattore costante. Oscura Dimarco con un lavoro tattico enorme e, quando riparte, sceglie quasi sempre la giocata giusta. Sua la conclusione che costringe Sommer all’errore sul gol decisivo.
Fofana 6: nella prima parte è schiacciato dal ritmo nerazzurro. Cresce molto dopo l’intervallo e avvia l’azione che porta al gol di Pulisic. Finisce le energie nel finale e Allegri lo richiama in panchina. (77’ Ricci s.v.)
Modric 6,5: all’inizio l’aggressione alta dell’Inter gli taglia le linee di passaggio e perde qualche palla di troppo. Poi cambia veste, lavora senza pallone come un mediano e recupera una quantità impressionante di possessi. Nel finale è encomiabile. Immenso per carattere.
Rabiot 6,5: ottimo rientro dopo il lungo stop al soleo. Le sue ripartenze creano alcune delle migliori occasioni rossonere, compresa quella di Pulisic nel primo tempo.
Bartesaghi 6,5: emozione zero. Debutto nel derby con una personalità sorprendente: sempre propositivo, puntuale nei cross e tra i più dinamici in campo (chilometraggio record nei primi 45’). In evidente crescita.
Pulisic 7: mezz’ora iniziale complicata, tra errori e pochi spazi. Poi trova ritmo e al 43’ sfiora il gol con un tiro a giro. Nella ripresa si veste da Capitan America: approfitta dell’errore di Sommer e segna il quinto gol stagionale, che lo tiene in vetta alla classifica marcatori. (77’ Nkunku s.v.)
Leao 6: Akanji lo limita molto, riuscendo a saltarlo solo un paio di volte. Lavora però tantissimo per la squadra, soprattutto nell’azione che porta alla rete decisiva. Non brillante tecnicamente, ma prezioso per spirito e sacrificio. (85’ Loftus-Cheek s.v.)
All. Allegri 7: nei match che contano è una garanzia. Preparazione tattica impeccabile, idee chiare e scelte coraggiose (come Bartesaghi) tutte azzeccate. Piano partita vince
nte in ogni dettaglio.
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