Rafael Leao, attaccante portoghese classe 1999 in forza al Milan.
Minuto 8 della ripresa. Anche se in dieci contro undici Pioli tenta il tutto per tutto. Dentro un attaccante, fuori Bonaventura. Jack la prende male. Ma tocca a Rafael Leao provare a regalare la vittoria. La fine la conosciamo. Il Milan ci prova, va anche vicino al gol ma non con Rafael, non certamente con Leao.
Il portoghese ha confermato di essere fuori dal progetto. Aveva ragione Marco Giampaolo. Lui e anche Stefano Pioli che dopo aver assecondato Maldini e Boban le prime due gare di campionato, l’ha prontamente rispedito in panchina. E lì ci è rimasto di fatto anche a Torino, per più di un tempo.
Apatico, insofferente, indifferente. Sembra che nulla lo tocchi realmente. La stoffa, quella che aveva mostrato a sprazzi in qualche gara nell’anno 2019, si è persa. Ed ora come si fa a ritrovare? Con l’inizio del campionato Pioli avrà bisogno certamente di tutti ma se Leao non cambia atteggiamento come si può pensare che possa tornare utile?
Altra domanda alla quale presto dovrà rispondere il criticatissimo Ivan Gazidis. E’ giusto puntare ancora su un giocatore pagato solo l’estate scorsa una ventina di milioni e rischiare un nuovo flop o dargli il benservito già alla fine di questa stagione? Logica vorrebbe: ciaa Rafael, mi tengo Zlatan. Ma la squadra non la costruisce più Maldini, questo è un grosso problema, almeno per le scelte di campo…
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