Capello
MILANO – Fabio Capello, ai microfoni di Radio Deejay, ha spieato così la storia del calcio:
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“Ci sono tre momenti che hanno cambiato il calcio: l’Ajax di Michels, il Milan di Sacchi che ha cambiato un sistema di gioco e il Barcellona di Guardiola. Questi tre hanno avuto idee che si sono sviluppate grazie ai grandi calciatori che avevano. Hanno portato avanti qualcosa di diverso. Io invece ho vinto senza olandesi, non dimentichiamolo (ride, ndr). Anch’io ho creato qualcosa di diverso. La grande forza della mia squadra era la difesa composta da italiani e Albertini a centrocampo, altro italiano, è così che ho vinto. Nazionale? Barella mi piace molto, ma Zaniolo mi impressiona per quanto sta crescendo. Invece Bernardeschi fa delle cose fantastiche ma deve fare un tocco in meno, non anticipa mai la giocata. La visione di gioco non la compri. L’attimo fuggente ce l’hai dentro”.
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