Borghi: “Vi spiego come gioca Giampaolo”

Milan, parla Borghi

MILANO – Stefano Borghi si è così espresso sul proprio canale di YouTube del gioco di Marco Giampaolo: “Non si sa ancora chi sarà il nuovo allenatore del Milan, ma il nome più caldo sembra essere quello di Marco Giampaolo. Questa ipotesi non pare scaldare più di tanto i tifosi milanisti e io sinceramente non capisco il motivo.

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Giampaolo si merita la chance di guidare un grande club. Il suo gioco non gli ha ancora portato trofei, ma comunque tanti complimenti. Il suo centrocampo è a rombo e lo è veramente, anche in fase difensiva. E’ un rombo che tende sempre ad andare in avanti e così deve fare tutta la squadra che sale spesso. Sono molto importanti i terzini nel gioco di Giampaolo e quindi uno come Conti potrebbe fare molto bene. Anche le due punte devono muoversi bene, una delle due devono allargarsi spesso, mentre l’altra deve farsi vedere in area di rigore. Tornando al centrocampo, il mediano basso non va quasi mai a prendere il pallone tra i due centrali, riceve il pallone e lo smista. Il prototipo della mezzala di Giampaolo è Praet, cioè un fantasista plamasto per fare l’intermedio di centrocampo. Al Milan manca un giocatore così e quindi il belga potrebbe essere un obiettivo di mercato dei rossoneri. Nella Samp di Giampaolo, un ruolo importante lo ha anche Linetty, cioè quella mezzala di movimento, di fisicità e di inserimento. Uno come Kessie potrebbe quindi essere  molto importante in un centrocampo di questo tipo. Il calcio di Giampolo vuole essere propositivo e quindi il ruolo cardinale è quello del trequartista. Nel gioco di Giampaolo, il trequartista è il giocatore che crea il sistema, che detta i tempi, che deve verticalizare. Deve poi anche essere bravo ad attaccare l’area di rigore e dare una mano alla prima punta, da lui quindi si attendono anche dei gol. Il Milan ha già il giocatore da mettere in quella posizione, vale a dire Lucas Paquetà, che entrerebbe a meraviglia in questo sistema di gioco. La prossima potrebbe essere davvero la stagione dell’esplosione del brasiliano. Detto tutto questo non capisco tutti i dubbi intorno a Giampaolo. Il Milan ha bisogno di ricostruirsi per tornare quello di una volta. Giampaolo, attraverso le sue idee e la sua filosofia, sarebbe a mio avviso un buon allenatore per il Milan”. CLICCA QUI >Intanto, clamoroso al Milan: il nuovo colpo lo porta Leonardo!

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Redazione Il Milanista

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