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Arsenal-Milan, le pagelle dei rossoneri: vota il migliore in campo

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DONNARUMMA 5

Non fa il miracolo sul rigore regalato a Wellbeck, non lo fa nemmeno sul tiraccio di Xhaka, anzi fa proprio il contrario di quello che dovrebbe fare un fuoriclasse con i guantoni. Amen. L’Europa era già andata e non per colpa sua.

BORINI 5

Là dietro fa sempre fatica ma non è colpa sua semmai di chi ce lo mette, di chi non si fida più di Zapata

BONUCCI 6

Capitan coraggio anche quando ti verrebbe voglia di mandare Eriksson e il suo assistente a quel Paese, certamente lontano da un campo di calcio. Benedetti arbitri italiani.

ROMAGNOLI 6

Il più lucido contro l’Armata biancorossa. Ma non basta per conquistare l’Europa.

RODRIGUEZ 6

Non lo tocca, forse lo sfiora solamente ma Wellbeck cade, anzi sviene, forse non lo rivedremo più. E invece no, si rialza e calcia alle spalle di Gigio una palla bugiarda, un rigore che non c’è. E poi dicono dell’Italian Job… 

SUSO 5

Lontano dalla porta per un tempo non fa paura a nessuno. Poi fa qualche passo in avanti e sfiora il palo. Forse era meglio lasciarlo là davanti fin dall’inizio.

KESSIE 5,5

Irriconoscibile, senza fiato e forza. La sua mancanza in mezzo al campo si sente con tanto di ringraziamento da parte di Arsene Wenger.

(35’ st Locatelli ng)

MONTOLIVO 6

Non ha i piedi di Biglia e nemmeno le sue idee ma a Londra ne esce una regia attenta ai dettagli, a non lasciare la squadra da sola, scoperta alle cannonate dei Gunners.

CALHANOGLU 6,5

Una palla di cannone imprendibile, pesantissima contro il portiere di coppa, contro un Arsenal che soffre lui, Mago Silva e Pippo Cutrone. Un tridente che fa ben sperare…

(25’ st Bonaventura 5: Entra per vedere da vicino l’errore di Gigione)

CUTRONE 6,5

Lotta col cuore, combatte con la solita rabbia e se non segna è solo una questione di centimetri. Peccato davvero che in Inghilterra le porte non siano un pò più larghe.…

(22’ st Kalinic 5: Fa in tempo per sfiorare un goal e vedere quello dell’Arsenal)

ANDRE’ SILVA 6

Non ripete la magia di Genoa, ma ci va vicino, molto vicino. 

GATTUSO 7

Decide di giocarsi la partita e lo fa con le sue armi preferite: il cuore, le palle e Calhanoglu, Ma non basta per andare avanti, continuare il sogno. Esce dall’Europa League, lo fa a testa alta, tra gli applausi dei suoi tifosi che con lui ci hanno creduto fino alla fine. Ma non è finita, per il suo Milan rimangono altri due obiettivi da raggiungere, un trofeo ancora da alzare al cielo.

 

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Redazione Il Milanista

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