MILAN, ITALY - MARCH 12: Former AC milan players Gianni Rivera (L) and Enrico Albertosi during the UEFA President's Award at Giuseppe Meazza Stadium on March 12, 2012 in Milan, Italy. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)
24 novembre 1963, avevo dieci anni. Ero un grande ammiratore di Omar Sivori, il funambolo argentino giocava nella Juve e quindi non potevo che definirmi juventino.
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Quando mio fratelloAlfonso, Fofò per noi familiari, milanista convinto, mi propose di assistere in quella data alla sfida contro il Milan di Rivera, il mio entusiasmo era alle stelle. San Siro era strapieno e noi eravamo in Curva Nord, mescolati tra tifosi di entrambe le squadre.
La partita fu spettacolare e combattutissima ma nel secondo tempo, con la Juve in vantaggio 2-1, avvenne ciò che in termini religiosi si definirebbe “il miracolo della conversione”. Il mio idolo Sivori, già autore di un gol, liberò al tiro il compagno di squadra Stacchini, che realizzò il 3-1. La mia esultanza fu bloccata dalla immensa delusione che lessi negli occhi di Fofo’: il Milan aveva giocato con grande generosità, ma la terza rete sarebbe stata irrimediabile.
Ma ecco il colpo di scena: l’arbitro annullò e io incredibilmente ne fui sollevato, anzi cominciai a guardare i rossoneri con altri occhi, quelli di chi voleva che segnassero perché lo meritavano, perché era giusto, perché mi avevano… conquistato. Allo scadere, Fortunato di testa, sotto la nostra Curva, segnò il 2-2. Mi ritrovai abbracciato a Fofò, felice. Ero entrato a San Siro juventino e ne uscivo milanista, convinto ancora oggi e per tutto il resto della mia vita.
di Armando Wjan
“Abbiamo scelto questa storia perché trasformarsi da juventino a milanista dopo un Milan-Juve è qualcosa di molto raro e davvero unico. Da Sivori a Fortunato, il giocatore della provvidenza. Siamo contenti che Armando abbia cambiato fede dopo quella partita, quel colpo di testa e conquistato da quel gol del pareggio allo scadere. Suo fratello Alfonso, involontariamente, gli ha fatto un grande regalo. Un rossonero nato quasi per caso, ma convinto e felice.”
OP-ED è la tua storia in rossonero, è il tuo racconto, è la tua prima volta, è la partita che non scorderai mai, la trasferta memorabile, la tua vittoria più bella, la tua emozione più grande vissuta con il Milan.
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Fonte: acmilan.com
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