Casa Milan, sede del club rossonero.
MILANO – In quattro giorni, Yonghong Li dovrà scegliere. Il rebus non è poi così complicato, ma al patron cinese pare piacciano le cose difficili e sta tenendo un po’ tutti col fiato sospeso. Già, perché la deadline di venerdì, quando Mr Li dovrà restituire i 32 milioni a Elliott per la gestione ordinaria del Milan, sarà fondamentale per capire il futuro rossonero. Due le proposte in mano a Li: quella di Rocco Commisso e quella, già concordata un anno e mezzo fa di Elliott.
I recenti rallentamenti con Commisso hanno portato la contrattazione su binari morti ma l’affare potrebbe riaprirsi da un momento all’altro se la proprietà cinese del Milan dovesse dimostrare di voler discutere sulla proposta di Commisso. L’italo-americano è pronto a ripagare tutto il debito nei confronti di Elliott, a immettere 150 milioni per la gestione del club e il calciomercato e a lasciare a Yonghong Li sia il 30% delle quote sia la gestione del brand in Asia. La trattativa resta in piedi ma vive una fase di stallo da tre giorni. Altrimenti il Milan sarebbe preso da Elliott, in caso Mr Li non versasse i 32 milioni pattuiti non guadagnandosi il diritto di restare patron del Milan, Elliott, comunque, una volta preso il club, venderà il Milan al miglior offerente. Intanto, clamoroso regalo dal PSG, il Milan… > CLICCA QUI
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