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Milan, ieri l’Assemblea dei piccoli soci

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MILANO – Maggio per il Milan sarà un mese cruciale sia in campo, con la qualificazione in UEL da conquistare e la finale di Coppa Italia da vincere, sia fuori, con il verdetto UEFA e il rifinanziamento del debito con Elliott. Nella giornata di ieri a Casa Milan si è svolta l’assemblea straordinaria degli azionisti che ha portato allo slittamento di otto mesi della scadenza di una tranche da 15 milioni di una delle due obbligazioni sottoscritte da Elliott un anno fa alla Borsa di Vienna. La restituzione slitterà quindi ad ottobre e sarà sicuramente più leggera: naturalmente i piccoli azionisti hanno chiesto spiegazioni a Fassone, che gliele ha fornite: “La cosa non c’entra col bisogno di liquidità, che è sostenuta dalla proprietà. La questione è che attraverso lo spostamento di 15 milioni al 30 giugno 2019 siamo perfettamente aderenti ai parametri richiesti dalla Federcalcio”. Ovvero l’indicatore di liquidità che misura il rapporto fra attività e passività a breve termine. Questo vuol dire che non ci saranno problemi per l’iscrizione al prossimo campionato. E’ importante ricordare che Elliott è creditore del Presidente, ma è ancora molto vicino al club e alle sue necessità. Certo se Mr Li non dovesse provvedere agli aumenti di capitale Elliott avrebbe diritto al subentro. Al termine dell’assemblea, l’a.d. del Milan ha informato gli azionisti che nei prossimi 30/40 giorni il club proporrà a Li Yonghong tre opzioni che ha studiato: l’obiettivo è quello di rifinanziare aumentando l’importo del prestito allungandolo a 5 anni. Ciò avrebbe anche dei vantaggi soprattutto quando arriveranno le sanzioni Uefa. Fassone ha comunque ribadito che il club non ha bisogno di vendere per esigenze di bilancio, che dai meno 80-90 dovrebbe scendere di 25 punti, grazie ai 25 milioni provenienti dai ricavi. Il pareggio di bilancio, paletto imprescindibile per la Uefa, secondo Fassone ci sarà nella stagione 2019/20 con l’aiuto però della Champions League. Tra gli altri argomenti trattati durante la riunione il monte stipendi da abbassare senza però eccedere, la creazione del Milan due, ovvero della seconda squadra, e per la prossima stagione l’inserimento di tre millenials per la prossima stagione insieme a già ufficiali Reina e Strinic: bisogna creare il giusto mix tra esperienza e gioventù.(La Gazzetta dello SportIntanto sarà rivoluzione in difesa: CLICCA QUI 

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