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Milan, Gattuso primo imputato: sarà valutato per i risultati, ha il tempo di centrarli

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Milan, parla Pagni

Gennaro Gattuso, tecnico del Milan dal dicembre 2017.

MILANO – Il pensiero del giornalista Luca Pagni (La Repubblica) sul suo blog personale:”A due giorni dal derby, Gennaro Gattuso rimane l’imputato numero uno, il responsabile principale della sconfitta. All’ex campione del mondo viene imputato, in particolare, di aver fatto giocare la squadra troppo bassa, di aver giocato mirando soprattutto al pareggio, di aver schierato Cutrone all’ala sinistra e non vicino a Higuain (come invece aveva fatto con la Roma). Più in generale, di non aver saputo infondere al Milan quella combattività che lo contraddistingueva da giocatore.

Il Bollettino ha già scritto che Gattuso non è il responsabile principale e ha spiegato il perché. Ma vuole anche ricordare che non sarebbe una buona idea cambiare allenatore per un derby perso al 92.o, non fosse altro perché per farlo occorre un progetto tecnico e un allenatore di comprovata esperienza internazionale, viste le ambizioni del fondo Elliott.

Allora, ricordiamo ai fan milanisti di non farsi, per il momento, illusioni. Perché Antonio Conte, il nome più gettonato, è bloccato dalla causa con il Chelsea: vuole i 10 milioni di ingaggio dell’ultimo anno di contratto, perché i suoi legali sostengono che il licenziamento gli è stato comunicato troppo tardi, a preparazione già iniziata. Il che gli ha impedito di trovare una nuova sistemazione. Soldi che non ha intenzione di perdere, per cui è costretto ad aspettare la fine della stagione.

Il Bollettino segnala che qualcuno ha rilanciato l’idea di prender Arsene Wenger: ma si tratta più che altro di una associazione di idee, visto che Paul e Gordon Singer – gestori del fondo Elliott – a Londra sono tifosi dell’Arsenal, stimano il tecnico francese e hanno appena ingaggiato Ivan Gazidis, manager numero uno dei Gunners, che prenderà servizio al Milan il prossimo primo dicembre.

Ma come dicono gli anglosassoni: no way for Wenger. Anche i Singer, con tutta la stima che possono avere nei suoi confronti, sanno bene che non conosce il calcio italiano e sarebbe un azzardo notevole “trapiantarlo” dalla Premier alla Serie A.

Morale: si continua così, ben sapendo – come è stato scritto in più occasioni – che la panchina di Gattuso (difeso da Maldini, mai amato come allenatore da Leonardo) dipende solo dai risultati. Ma almeno gli si lasci il tempo di provare a centrarli”. Intanto, ecco le prime parole di Paquetà da giocatore del Milan > CLICCA QUI

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Redazione Il Milanista

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