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MILANO – Il solito, imprescindibile veleno. In fin dei conti Gattuso, quella corda lì, la tocca sempre. Questa volta, nel suo efficace tentativo di recuperare in primis mentalmente i calciatori, è il turno di Manuel Locatelli. Il centrocampista italiano classe 1998, infatti, sta trovando più difficoltà ad emergere in questa stagione, dopo il picco tanto alto quanto inaspettato toccato la passata stagione.
BANCO DI PROVA
Vuoi per la concorrenza spietata di Biglia e Montolivo, vuoi per una personalità che non è ancora del tutto sviluppata… Sta di fatto che, fino ad ora, Locatelli ha perso diverse posizioni nelle gerarchie del mister calabrese, ma domani avrà una chance da non sprecare. E Gattuso prova a stuzzicarlo ancora: “A centrocampo stiamo toccando meno, ma Locatelli è un ragazzo forte e non deve perdere l’entusiasmo. Ha grandi qualità ed è molto giovane, abbina bene fisicità e tecnica”; poi la stoccata finale, stile André Silva: “Vorrei vederlo più avvelenato e che si accontenti di meno”. Il Ludogorets come banco di prova, non definitivo s’intende. A vent’anni gli si può perdonare anche qualche uscita di troppo a vuoto.
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