MILANO – Ieri mattina il Milan era presente a Nyon, davanti alla camera giudicante della UEFA, per essere ascoltato riguardo il reato di violazione del FairPlay Finanziario dal 2014 al 2017 e per scongiurare la richiesta del pubblico ministero (la UEFA stessa) di esclusione dalle prossime Coppe Europee. La memoria difensiva del Milan, composta da 25 pagine, si è soffermata su tre punti: primo, l’essere giudicato come Milan, cioè a prescindere dalla criptica, ma affidabile e puntuale, figura di Yonghong Li; secondo: la sostenibilità del debito di 75 milioni di euro, considerato anche l’aumento di valore del gruppo Milan; terzo: l’ingresso di un nuovo socio americano, capace di estinguere il debito con Elliott. Ma per l’organo del controllo finanziario della Uefa, il Milan non ha prodotto nuove motivazioni. Resiste l’incertezza al vertice della società, resistono conti non esattamente virtuosi, resiste il dubbio sul rifinanziamento del debito. E resiste, sopratutto, l’ipotesi più che probabile che il Milan possa essere escluso dall’Europa League, con aggiunta di una multa e di una condizione di rientro. La sentenza potrebbe arrivare già oggi. Intanto, ecco il Milan che verrà: quanti top players!: CLICCA QUI
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