[fncvideo id=164467 autoplay=true]
MILANO – Gennaro Gattuso, in occasione del suo compleanno (domani 09/01) ha rilasciato una lunga intervista a Premium Sport.
Vittorie del passato: “Nella vita mi sono goduto poco le vittorie, ho sempre pensato solo a migliorarmi. I successi non mi hanno cambiato, mi ricordo di più le sconfitte: ho vinto tanto ma ho vissuto male i trofei persi, mi sentivo responsabile”.
Ancelotti: “Ancelotti per me non è stato solo un allenatore ma anche fratello, un papà, un amico: è stato tutto. Nei momenti di debolezza ci appoggiavamo a vicenda, tuttora abbiamo un rapporto incredibile”.
Kaka’: “Dall’esterno dava l’immagine di un ragazzo tranquillo ma è uno simpatico. Sa stare al gioco”.
Cutrone:“Cutrone è acerbo ma assomiglia a Pippo, ha le sue stesse movenze e il suo stesso veleno”.
L’addio al Milan: “Decisione mia, Galliani per un mese mi ha chiamato ogni mezzanotte mettendo la canzone “se mi lasci non vale”, ma pensavo – e lo penso anche oggi – che fosse finita un’epoca e bisognasse lasciare spazio ai giovani. Non volevo essere un peso, il Milan mi ha dato più di quel che gli ho dato io, è stato giusto andarsene senza polemiche”.
Allegri: “Cosa gli invidio? Si fa scivolare tutto addosso, può perdere anche 15 giocatori per infortunio ma non si piange addosso e gestisce il gruppo in modo incredibile. Oggi è completamente diverso, me lo ricordo da giocatore perché era il mio capitano al Perugia e pensava solo a se stesso, non aveva regole. Da tecnico è molto credibile”.
Altri allenatori: “Mi piace tanto vedere come gioca il Napoli di Sarri e, per come prepara la partita e vede il calcio, mi rivedo un po’ in Conte anche se a me ovviamente manca ancora tanto per raggiungere certi livelli”.
Come fare con il Milan: “Sto gestendo i giocatori per cercare di coinvolgerli tutti, serve dare minutagggio a tutti. L’importante è lavorare sul concetto di squadra, conoscere le proprie debolezze per migliorarsi”.
Prospettive “Difficile non guardare la classifica ma il lavoro ci porterà a migliorarla. Non punto in particolare su un giocatore ma sulla squadra: quando c’erano Maldini e Nesta potevamo anche permetterci Cafu e Serginho, oggi no – continua Gattuso – e quindi dobbiamo giocare da squadra, mi auguro questo”.
Gattuso ha poi dichiarato all’Ansa: “Sogno di restare al Milan. Da parte mia c’è grande rispetto, farò di tutto per continuare ma non voglio essere un peso per il club, anzi: sono l’ultimo problema”
Seguici anche su Instagram: CLICCA QUI
Ancora una volta Rabiot ha messo a segno una rete decisiva per la vittoria del…
Il Milan chiude alla sosta con tre punti meritati anche se con qualche sofferenza nella…
Nonostante la vittoria, secondo Franco Ordine esiste un fattore comune che rende il Milan altalenante…
Il futuro di Luka Modric è attualmente legato a troppe variabili: Fabrizio Romano ha analizzato…
Il Milan batte il Torino 3 a 2 grazie alla reti di Pavlovic, Rabiot e…
Il Milan è pronto ad affrontare il Torino nel match valido per la 30a giornata…