Roberto D'Aversa, allenatore del Parma
MILANO – Il tecnico del Parma, Roberto D’Aversa, è stato intervistato in vista del match contro il Milan da Sky Sport. Ecco le sue parole:
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Sulla prossima sfida: “Per andare a Milano non dobbiamo guardare la classifica, solo lavorare giorno per giorno. Domenica abbiamo fatto un grande risultato però ci aspetta un match difficile contro il Milan, servirà umiltà totale. Poi nella vita bisogna essere ambiziosi, possiamo mettere in difficoltà i rossoneri. Sulla carta in molte sono superiori a noi, vediamo sul campo…”
Sugli attaccanti: “Gervinho ed Inglese sono di categoria superiore, sono felicissimo che la società me li abbia messi a disposizione. A livello tattico possiamo cambiare molto, cerchiamo di far rendere al meglio tutti gli atleti in rosa“.
Sta gestendo bene il gruppo, un po’ come fa Allegri. È una fonte di ispirazione? “Allegri sta dimostrando di essere uno dei migliori allenatori d’Europa. La Juve è un esempio perché oltre al potenziale offensivo fa una grande fase difensiva. Noi non siamo catenacciari, contro Torino e Sassuolo abbiamo giocato partite di grande qualità, costruendo tante occasioni. Ma fin quando le cose vanno bene, si può dire di tutto“.
La sua media punti è finora altissima: “Se non hai la materia prima per vincere è difficile tenere una media alta. Sono arrivato che eravamo ottavi in Lega Pro, è stato un percorso di crescita ed è merito dei ragazzi. Oggi devo misurarmi con colleghi più bravi in un campionato dove ci sarà da lottare. L’obiettivo è la salvezza, non dimentichiamo dove eravamo 3 anni fa. Dobbiamo restare con i piedi per terra, ci vorranno umiltà e determinazione”.
Il Parma ha segnato l’80% gol primo tempo: “Cominciamo le sfide in modo convinto, le interpretiamo bene. Dobbiamo continuare ad allenarci bene, sono orgoglioso di quello che stiamo facendo“.
Cosa significa lavorare in una piazza come Parma? “Le promozioni consecutive hanno restituito alla città la categoria che le compete. L’obiettivo è la salvezza, nessuno si aspettava un percorso così immediato, ma questo è un premio alla società e al direttore per il lavoro fatto in questi anni. Non abbiamo ricevuto regali, solo perché ci chiamiamo Parma, ma abbiamo lavorato duramente. Qui c’è un grande senso di appartenenza da parte dei tifosi, non l’ho mai riscontrato altrove. Il 10% del nostro pubblico è dentro la società e nei momenti di difficoltà sono sempre pronti ad aiutare la squadra“.
Ma intanto, ecco il piano da 25 milioni di Leonardo: CONTINUA A LEGGERE
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