News Milan: Donnarumma addio?
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MILANO – #Donnarumma, ieri sera, è stato uno dei maggiori argomenti di discussione: non a caso il portiere del Milan, nella partita contro la Juve, ha giocato la partita peggiore dell’anno. Peccato che la finale era la partita dell’anno per i rossoneri che con la sconfitta hanno visto complicarsi la qualificazione in Europa League. Dall’altra parte del campo Gigi Buffon che continuava la sua partita con serenità, a fine partita va a consolare il 99 rossonero. E al fischio final di Damato anche Bonucci e Storari: il primo gli mette una mano in testa, il secondo lo consola. Gattuso, sembra un papà che rassicura un figlio alle prime delusioni della vita. I due errori di ieri pesano: sul gol del 2-0, firmato da Douglas Costa, al portierone scivola la sfera che rotola in rete. Anche il 3 a 0 è figli di un errore: dopo un suo intervento sul colpo di testa di Mandzukic, Donnarumma fa rimbalzare la palla a terra e Benatia insacca senza grandi problemi. Ai tifosi è passato per la mente l’autogol su retropassaggio di Paletta a Pescara (da cui è nato Paperumma) e il tiro da fuori area di Xhaka contro l’Arsenal. Gattuso in conferenza ha subito ribadito cosa farà con Gigio: “Da parte mia ci sarà grande protezione. Non stiamo qui a puntare il dito contro Gigio. Tutti ci assumiamo le nostre responsabilità. Non abbiamo perso per colpa di Donnarumma”. Coincidenze o meno nelle prime serate importanti di Donnarumma ci sono sempre i bianconeri. Nel 2016, grazie a una parata su Khedira, divenne fenomeno. Poi il rigore deviato a Dybala nella serata di Doha. E nessuno si scorda le parole di Galliani allo Stadium, dopo quella serata: “Sono andato ad abbracciare Donnarumma. Non mi sono accorto che perdeva sangue da un orecchio e mi ha macchiato la giacca, ma senza essere blasfemo devo dire che il sangue di Gigio è molto importante”. Il rigore contestato a fine partita che portarono il partenopeo al bacio della maglia. Ieri nessun milanista voleva ridere, neppure al post con la maglia numero 1 di Mattarella che ironizzava che il Presidente della Repubblica sarebbe stato il nuovo portiere del Milan: neppure il bambino che, dopo il 3-0, in tribuna guardava pietrificato, con una sciarpa rossa e nera sulla testa come un cappello. Vestito così, sembrava Babbo Natale. Il Babbo Natale più triste del mondo. (Gazzetta dello Sport) Intanto 5 big sono pronti all’addio: CLICCA QUI
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