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Critiche esagerate per Donnarumma. Ma ora non deve lasciarsi l’errore alle spalle

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MILANO – Tutti almeno una volta abbiamo avuto una delusione nella vita e, a 19 anni, questa arriva e se ne va in fretta. Ma le nostre arrivano magari a casa o all’università, no allo stadio Olimpico davanti a 66mila persone e su Rai1 in mondo visione. E’ importante, per il Milan e il calcio made in Italy, che non venga travolto dalla spirale negativa. Importanti sono stati e saranno i compagni di squadra che da mercoledì stanno consolando Gigio. Anche Fassone a Malpensa ha rincuorato Donnarumma con una pacca sulla spalla e un sorriso: “Tranquillo succede a tutti”. Che è stato alla fine il concetto che gli ha detto Gigi Buffon, che secondo molti a pari età con il rossonero, non era forte come Gigio  tanto che timbrò le 100 presenze solamente 2 stagioni dopo. E’ giusto però ricordare, ritrovando le proporzioni, che nonostante i due clamorosi errori Donnarumma resta il portiere 19enne più forte del mondo. Nessuno si dimentica i giorni che hanno portato al rinnovo di contratto: i lanci dei dollari durante l’Under 21, il litigio tra Mirabelli e Raiola, e i cali dell’amore dei tifosi e del suo rendimento: non a caso la scorsa stagione era pari a 6,5, in stagione 6,1. In stagione una sola giornata da eroe: il 15 aprile contro il Napoli quando salvò il risultato con una paratona all’ultimo minuto su Milik. In Europa League, con l’Arsenal, commise un gravissimo errore su Xhaka. Contro la Juve, l’altro ieri, aveva anche cancellato tre volte Dybala. Dalle stelle alle stalle nel giro di pochi minuti: per un altro portiere sarebbe passato sotto traccia, ma per  Donnarumma no. Ha qualità e uno stipendio altissimo. Risulta tutto esagerato. Anche l’ex Presidente del Consiglio Enrico Letta, da sempre tifoso rossoneri,  ieri lo ha criticato: “Donnarumma deve fare la maturità, invece di pensare soltanto ai soldi”. Proprio quella maturità che l’anno scorso aveva pianificato di anticipare per poi non fare e che sosterrà quest anno, con i suoi pari età. Per Vincenzo di Pala, ex preparatore dei portieri nell’Italia di Prandelli, l’errore pesa anche sulla testa: “Sul quarto gol Donnarumma ha una postura passiva. Per me gli errori lo hanno condizionato, la testa è alla base del portiere”. E allora ci si chiede cosa passi nella testa di Gigio: Atalanta? Fiorentina? Il mercato e il PSG ? L’unica sicurezza che il classe ’99 ha è che saranno giorni di tensione.  Intanto 5 big sono pronti all’addio: CLICCA QUI

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