Galliani ha visto il Milan vincere tutto quello che c'era da vincere
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MILANO – Il direttore di TuttomercatoWeb e Sportitalia Michele Criscitiello si è così espresso nel suo editoriale sulla questione societaria del Milan: “Non conosco i gusti musicali di Adriano Galliani ma un suo pezzo forte è stato, da sempre, “certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano…” Ci sta che facciano anche dei giri in Parlamento ma quella poltrona, seppur prestigiosa, non sarà mai comoda come quella di Casa Milan. Galliani ha dimostrato fedeltà a Berlusconi, per affetto o interessi ci interessa poco. La sua vita, però, non è la politica. Lui vive di calcio e, nonostante abbia vissuto gli ultimi anni non da leader, ha dimostrato che il calcio è la sua casa. Ora sta pensando ad un piano di rientro. Così come Fassone. Fassone, però, pensa al piano di rientro economico per il debito che il Milan ha, Galliani pensa al suo pianto di rientro. Sia chiaro, non è una certezza ma solo una ipotesi. Certamente la situazione societaria del Milan lascia ben sperare per chi ha mire di inserirsi nei quadri dirigenziali. Galliani non lo dice e non lo dirà mai ma il suo vero obiettivo è quello di rientrare dalla porta principale di Casa Milan. Lo fa con eleganza, senza giochi di potere o senza tramare alle spalle di nessuno. Sicuramente ognuno di noi ha delle ambizioni e se non si gioca sporco non c’è nulla di male. Galliani potrebbe, usiamo cento condizionali, essere l’uomo scelto da Elliott nel caso in cui il Milan finisse nelle mani del fondo. Ieri Galliani ha trascorso la sua domenica in Piazza San Marco. In mano un bel mazzo di palme e una domenica tranquilla. Una rarità per uno come lui che in 26 anni ha vissuto solo domeniche a mille. Un clamoroso eventuale ritorno di Galliani non escluderebbe la figura di Marco Fassone. Anzi. Le due figure potrebbero essere complementari e a Galliani andrebbe bene uno come Fassone che andrebbe a ricoprire un ruolo, comunque, importante ma di fatto non il Presidente (cosa che tutt’ora fa). All’ex AD rossonero interessano due cose: il mercato e la partita dei diritti televisivi, dove insieme a Marco Bogarelli ha dimostrato di essere vero leader del settore. L’addio a Premium lo toglie anche da uno scomodo conflitto di interessi. Galliani, invece, escluderebbe la presenza di Mirabelli? Questo non lo so e, sinceramente, sarebbe un peccato perché Mirabelli al primo anno da Direttore di una Big ha dimostrato di saperci fare, tranne per la conferma di Montella, e ha incarnato lo spirito del tifoso dichiarando guerra a Mino Raiola. Galliani sta decidendo in questi giorni cosa fare da grande. Ci sarebbe anche un piano B istituzionale nel mondo dello sport ma questo ruolo non lo affascina. Tempistiche? Forse anche mai ma molto difficile si possa ipotizzare un ribaltone quest’estate. Molto dipenderà dalla partita tra i cinesi ed Elliott. Fassone la sta giocando alla grande e con descrizione. I milanisti devono solo dire grazie alla coppia Fassone-Mirabelli che senza liquidità e senza proprietà stanno facendo, quasi, i miracoli. Nelle scorse settimane ci sarebbe stata anche una telefonata tra Gattuso e Galliani. Certamente è tutto normale, visto lo storico rapporto tra i due ma l’ombra del condor aleggia nei corridoi di Casa Milan. Staremo a vedere…”.
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