MILANO – Marco Fassone ancora non ci sta ed il suo legale sta “indagando” sulle ragioni che hanno portato l’ex AD del Milan al licenziamento. Ai microfoni di QSVS, l’avvocato, ha parlato così della vicenda:
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“Ci sono più di 300 pagine di cause e di atti, di documenti depositati e in questo momento non si sta discutendo nel merito del licenziamento ma di un fatto antecedente. Mi spiego meglio: ci siamo rivolti al Tribunale con il rito Fornero che prende in considerazione prima di tutto che il licenziamento venga annullato, ancor prima che giustificato. Si fonda con idee e fatti. Noi riteniamo che questo sia un licenziamento causato dall’insediamento di un nuovo management. Questo avviene abitualmente ma senza dover ricorrere a contenziosi: al dottor Fassone invece è stata offerta una cifra tra i 2 e i 2,5 milioni la notte prima del cambio di proprietà e al suo rifiuto di dare le dimissioni è scattato l’iter del licenziamento e delle cause. C’è qualcosa di strano: non offri questi soldi quando sai che ci sono queste cause”.
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