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Francesco Antonioli ha rilasciato delle dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport: “Donnarumma? È un ragazzo di 19 anni che può avere delle difficoltà, ma ha delle doti incredibili. Occorre lasciarlo crescere, anche lasciarlo anche sbagliare. Poi eventualmente toccherà all’allenatore decidere se sia meglio fermarlo per un po’ o meno. Per ora non sta riuscendo a esprimere il suo potenziale. Tecnicamente, a volte potrebbe impostare la parata in un altro modo, magari spinge troppo anche con la palla vicina tendendo così più a respingere, però si vede che con Fiori, il nuovo preparatore, sta cambiando qualcosa, anche se occorre tempo per meccanizzare i movimenti. Troppi elogi? Quello sì, ma è un difetto dell’Italia. Il primo giovane che fa delle partite fatte bene, diventa il nuovo Buffon. Di sicuro a 16 anni ha mostrato peculiarità importanti. Secondo me adesso paga anche tutte le polemiche dell’anno scorso sul rinnovo. Reina ingombrante? No, anzi. A me la concorrenza di uno bravo mi è sempre piaciuta, perché ogni partita alla fine è un esame per noi. Siamo sempre sulla graticola. Milan e Roma? Forse a Roma sono meno equilibrati sui risultati: se vai bene per qualche partita vinci lo scudetto. A Milano invece sono più equilibrati, probabilmente perché sono più abituati a vincere. Più legato al Milan o alla Roma? Più alla Roma, perché ho vissuto da protagonista l’anno dello scudetto”.
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