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Montella a Sky: “Manca la scintilla, chiedo a società e tifosi di starci vicino”

MILANO – Il Milan non volta pagina dopo la sconfitta al derby: la gara di Europa League contro l’AEK Atene si conclude con un deludente 0-0 e con i fischi di San Siro. Nel post-partita mister Vincenzo Montella interviene ai microfoni di Sky per commentare lo scialbo pareggio: “Momento complesso, oggi se avessimo vinto si sarebbe respirato un altro entusiasmo. Abbiamo creato tante occasioni, se non sblocchi queste partite è difficile. Il disappunto dei tifosi è fuorviante, venivamo da tre sconfitte. I tifosi hanno dimostrato il loro disappunto, ma non per la prestazione di questa sera. Non siamo stati capaci neanche oggi di concretizzare. Manca la scintilla, la dobbiamo riaccendere. Ogni giocatore vorrebbe fare qualcosa in più e dimostrare di essere da Milan, sono un po’ bloccati nella testa”

Le parole di Mirabelli? Le ho sentite, con lui ho un rapporto splendido. Lui mi deve giudicare e rispetto il suo pensiero, ma non sono d’accordo con lui. Con l’Inter abbiamo fatto un ottimo secondo tempo, contro la Roma abbiamo giocato 70 minuti alla pari e non è semplice. Ovvio che vorremmo sempre il massimo, ma dobbiamo arrivare al top attraverso degli step, ci arriveremo. Chiedo a società e tifosi di starci vicino, i giocatori hanno anche bisogno di una carezza in più in questo momento difficile.”

Difficoltà nel primo tempo? Il primo tempo è stato deficitario, è mancata la rabbia che invece è venuta nel secondo tempo. Bisogna fare un percorso personale oltre che di squadra. Il calcio è fatto di situazioni che cambiano continuamente, se in questo momento ci stringiamo finchè possiamo attorno ai calciatori, questo risultato lo otterremo più velocemente.”

Qualità della squadra? Questa squadra ha qualità. Alcuni giocatori cardine non hanno quella fiducia necessaria per fare la giocata. Non manca qualità, quella non si può allenare, o ce l’hai o non ce l’hai e secondo me questa squadra ce l’ha. I giocatori con talento hanno bisogno di più spensieratezza per fare bene. Gli attaccanti sono speciali e unici per il lavoro che fanno senza palla, ma in fase risolutiva devono crescere per arrivare agli obiettivi ai quali vogliamo ambire.”

Divergenze con Mirabelli? Non vedo differenze di vedute con Mirabelli, io ho un rapporto schietto e sincero con lui. Lui più di me non è abituato a perdere. C’è unione e la stessa visione. E’ sceso in campo durante la partita? L’ho visto dalle immagini, non so dove fosse. E’ stato un gesto scaramantico forse.”

Redazione Il Milanista

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