MILANO – Davide Lippi, Procuratore e figlio del noto allenatore di calcio, ha rilasciato dichiarazioni riguardanti il Milan e il calcio cinese in generale. Queste le parole del procuratore.
Sulle scelte della dirigenza rossonera: “La scelta è stata chiara, cambiare subito tutti i giocatori per poter dare all’allenatore la possibilità di lavorare ed imbastire la squadra. E’ stata assemblata a giugno, in quel momento lì era l’unico modo per improntare il lavoro e dare un segnale importante. Hanno messo dentro tanti buoni giocatori per alzare il livello della squadra, ma per vincere forse c’è bisogno di un altro tipo di giocatori. In questa fase però il Milan non aveva bisogno di inserire un campione, bensì alzare il livello medio della squadra per poi in futuro inserire uno/due giocatori di grande importanza, come fa la Juventus ora. Ma non è che se si prendono tanti giocatori bravi la squadra gioca bene, servono tempo e idee. Purtroppo in Italia non si aspetta mai“.
Sugli investimenti nel calcio in Cina: “In Cina lavoro spesso, mio padre ha ottenuto ottimi risultati e io ho portato tantissimi giocatori. Ho visto un’azienda calcio crescere vertiginosamente. La mappa strategica degli investimenti fatto finora non credo cambi, c’è volontà di investire nel mondo del calcio. Ci sta che possa essere messo un freno, ma fermarsi no. Continueranno a farlo, forse in maniera diversa. Mi risulta che gli investimenti fatti nell’azienda calcio continueranno”
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