Donnarumma tra i migliori in campo
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MILANO – L’attesa per Gigio Donnarumma è incertezza per il futuro di certo non fanno bene al Milan. Il sospetto più pericoloso per i rossoneri è che la tattica di Mino Raiola, ossia il suo rinviare il più possibile la decisione, sia diretta essenzialmente ad aspettare l’offerta golosa del Real Madrid. Già, perché a ieri pomeriggio nessuno si è presentato negli uffici di via Aldo Rossi per chiedere notizie di Gigio e la sua eventuale valutazione.
Le strade percorribili per i rossoneri sono due: la firma del rinnovo contrattuale con la concessione di una clausola dalla cifra pari a quella di altri top player tipo Icardi e Belotti (quindi almeno 100 milioni), o ,in caso di rifiuto, acquistare un portiere titolare da fornire a Montella per l’inizio della prossima stagione. I profili esaminati sono stati quelli di Neto e di Reina.
La società milanista ha cercato di accontentare anche tutte le richieste economiche dell’agente: la proposta del nuovo contratto fatta a Donnarumma è persino superiore ai 4,5 milioni con bonus di cui si è parlato nei giorni scorsi, con uno sforzo non piccolo da parte della dirigenza. Ma non trapela ottimismo: finito il summit, Fassone si troverà a dover spiegare ai tifosi i motivi del mancato accordo.
Il mancato rinnovo di Donnarumma provocherebbe un danno anche al mercato rossonero: il Milan si troverebbe a dover utilizzare la cifra cash a disposizione alla ricerca di un portiere per l’immediato. Cifra destinata ora ad altri elementi: si parla di Kalinic per l’attacco, Diego Costa, Ibra, o Belotti per il quale Cairo ha chiesto 90 milioni. Al netto di Donnarumma, i colpi praticamente già piazzati al momento sono due, uno a luglio e uno ad agosto: Conti e Biglia le ipotesi più probabili. Gli altri, che mirerebbero essenzialmente a Kalinic più un esterno d’attacco – e qui il ritorno di Deulofeu non è completamente escluso – diventeranno attuali solo con lo sfoltimento della rosa: Bacca, Lapadula, De Sciglio, Zapata, Kucka, Calabria sono tutti in uscita. Montella vuole ripartire dal 4-3-3 perché più spettacolare e per sfruttare al meglio il lavoro del precedente campionato. Possibile qualche variazione (3-4-3) solo in determinati casi.
Intanto il Milan ha ufficializzato il ritorno di Abbiati nella società rossonera, e il suo ruolo sarà quello di collante fra spogliatoio e dirigenza… continua a leggere
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