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Di Delia Paciello
MILANO – Antonio Donnarumma rientrerà in Italia, nel Milan, la squadra nella quale è cresciuto. Dopo l’esperienza in Grecia torna a vestire i guantoni e la maglia rossoneri, alle spalle del fratello Gigio, destinato ad essere il titolare nelle prossime 5 stagioni, stando al contratto.
Un abisso anche nell’ingaggio fra lui e il fratello: 6 milioni l’anno a Gigio, che diventa il terzo portiere più pagato in Europa, mentre ad Antonio “solo” un milione. Ma con questo ingaggio si posiziona fra i primi tre portieri più pagati della Serie A, alle spalle appunto del gratello e di Gianluigi Buffon: niente male, per un giocatore destinato ad essere una riserva.
Ce ne sono altri però di fratelli del calcio acquistati insieme da un club anche come bonus per convincere il più celebre, famoso e talentuoso. Ecco altri casi analoghi:
Il 22 brasiliano chiese a gran voce di avere con sè il fratellino, difensore centrale. Approdato nelle giovanili rossonere passo due anni al Rimini, per poi tornare a Milano prima di girovagare all’estero, dove ha finiti la carriera inn anticipo a causa di un infortunio.
E’ forse il caso più celebre: Diego è già Diego, il re del calcio che vestiva i colori azzurri. Il Napoli, però, non poteva tesserare più di due stranieri e allora Hugo viene prestato all’Ascoli. La carriera prosegue poi senza grandi colpi di scena.
Nel 1996 la Juventus piazzò il grande colpo Bobo Vieri. Rimase un solo anno, lasciando tracce e ricordi mentre il fratello finì prestonelle serie minori ,ma pure in Australia dove gioca anche in Nazionale.
L’Inter fece di tutto per accaparrarsi in rosa Kondogbia dal Monaco, battendo una folta concorrenza. Così nel 2015 arriva, nel pacchetto, pure il fratello dalla Ligue 2, dall’Arles. Tanti prestiti, pochi risultati soddisfacenti nelle serie minori.
Se Clarence è stato uno dei più grandi del calcio olandese del presente, lo stesso non si può dire del fratello Chedric: milita fra squadre dal lignaggio inferiore, dal Pizzighettone all’Haarlem, con risultati scadenti. Una piccola parentesi anche per Esajas: un amico stretto di Seedorf, ma il giocatore convince Galliani a prendere il cuoco extralarge e farlo diventare calciatore del Milan.
Youri è nei ricordi degli amanti del calcio l’uomo della rovesciata nei cieli, gesto che solo Rummenigge e Cruyff avevano dipinto a grandi livelli. Nell’estate del ’97 arriva nelle giovanili nerazzurre il fratello Misha, direttamente dalla seconda serie francese, ma finito presto in prestito al Fiorenzuola. Lo stesso fratello Youri si trasferì al Kaiserslautern. Entrambi poi senza mensioni speciali, anzi.
Burdisso passò in giallorosso per blindare la difesa capitolina dopo l’esperienza all’Inter. Con lui, anche il fratello Gabriel, che sbarca a Roma dall’Argentina. Ma per lui solo due gare in A per poi tornare di nuovo in Sudamerica.
Al Milan arrivo anche il giovane talento Josè Mauri, direttamente dal Parma. Insieme a lui, ma dalla terza serie argentina, il fratello Juan Alberto. A Milano zero tracce di sè, in Lega Pro tra Pagani e Agrigento pochi ricordi.
Uno dei fratelli è diventato una leggenda del Bayern Monaco, ora giocatore dei Chicago Fire in MLS. L’altro giocatore mediocre della Bundesliga 2 con la seconda squadra del Bayern e poi tanto dilettantismo prima di diventare tecnico dell’U17 dei bavaresi.
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