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MILANO – Ha parlato ai colleghi di Milannews.it, l’ex centrocampista del Milan Angelo Carbone, analizzando per bene tutte le tematiche che ha portato con se questo calciomercato svolto dal Milan.
Il Milan re del calciomercato – “Era da anni che il Milan non faceva qualcosa di simile. Parliamo di acquisti di alto livello, in netta controtendenza rispetto alle ultime stagioni. L’augurio e la speranza è che si possa tornare ai fasti dell’epoca d’oro”.
Sorpreso dall’acquisto di Bonucci – “Un difensore di spessore internazionale, dalla personalità importante. È decisamente il fiore all’occhiello dell’intera nuova dirigenza, il colpo più importante a livello europeo per questione di prestigio. L’unico botto che può togliergli lo scettro è il passaggio di Neymar dal Barcellona al PSG. Ma in generale, tutti gli acquisti del Milan lo elevano a squadra maggiormente migliorata da questa sessione estiva a livello continentale”.
Curioso di Andrè Silva, Kessiè e Conti? – “Sono estremamente interessanti, tutti profili dal sicuro avvenire. La gara contro il Bayern ne è la dimostrazione. Ma non solo quelli arrivati da fuori, lo stesso Cutrone giovanissimo ha fatto molto bene, rendendo orgoglioso l’intero settore giovanile”.
A proposito, cosa pensa di Cutrone? – “Pedina molto semplice da inquadrare, vive letteralmente per il gol. Uno di quelli che ricorda per mentalità e attitudine alla gara, con le dovute proporzioni e lo dico urlando, Pippo Inzaghi. So che fare i paragoni con una simile leggenda è scomodo, ma per la cattiveria, la voglia che ci mette e l’attrazione per la rete me lo ricorda. Sono tutte doti estremamente positive”.
Lo darebbe via in prestito? – “Ecco, diciamo che quei panni me li tolgo subito perché non è il mio ruolo, non è compito mio (ride, ndr). Logico che se il Milan vuole arrivare a certi traguardi, il club deve pensare a profili di tutt’altro spessore. Cutrone avrà la sua strada e si farà, ma nell’imminente andrei su un bomber di comprovata abilità. Patrick necessita un percorso di crescita ben strutturato altrove, giocando tante partite all’anno. Il rischio di trattenerlo in rossonero è che possa scendere poco in campo, ritagliandosi briciole di minuti nell’arco della stagione”.
Su Donnarumma: Dopo il caos ora la quiete – “Oltre alla questione tecnica, ora subentra anche il fattore psicologico. Tutti da lui si aspetteranno qualcosa in più, un continuo surplus. Non solo deve confermarsi su altissimi livelli, ma dovrà andare un po’ più su. Le qualità non gli mancano e possiede tutte le caratteristiche per farcela. Gli auguro il meglio, per lui, per il Milan e per tutti i tifosi rossoneri. Ai quali ci tengo a mandare un messaggio, sostenete Gigio perché è un patrimonio assoluto. Capisco lo stato d’animo ma ora la questione si è conclusa, va sorretto e tifato”.
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