Braida, dopo Milan e Barcellona esperienza in Turchia?
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MILANO – L’ex rossonero Ariedo Braida è tornato a parlare dei suoi anni al Milan intervistato da il Messaggero Veneto: “L’Arrigo è l’Arrigo. Ricordo come se fosse oggi quando stava andando a firmare alla Fiorentina. Mi avvertì il mio amico Riccardo Sogliano, con il quale avevo giocato insieme a Varese. Sapevo che Sacchi piaceva al presidente. E così avvertii Galliani. Che chiamò Berlusconi e poi mi richiamò. Lo bloccai e mi ricordo che raggiungemmo l’accordo per il Milan al casello di Lambrate”.
“Berlusconi? Il presidente è un grande motivatore. Ti dà la carica come pochi. E 30 anni fa non pensavo a che cosa si potesse realizzare, ma a lavorare per rendere grande il Milan. Galliani? L’ho conosciuto nel Monza, lui dirigente e io giocatore. Ero un giocatore atipico, mi piaceva frequentare i dirigenti che erano sempre imprenditori di successo da cui poter imparare qualcosa. Adriano è innamorato del calcio, non potendo giocare ha scelto di essere protagonista diventando un grande manager. Il mio addio nel 2013? Come nei film, arriva sempre la fine. La scritta The End. Giusto così dopo quasi 27 anni. Io sarò sempre grato al Milan”.
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