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Bonucci-Biglia-Kalinic-Silva: 4 flop da 120 milioni

MILANO – Il mercato estivo del Milan è stato per due mesi l’argomento più discusso tra giornali, radio, tv e anche al bar con gli amici. I 200 milioni sborsati per far rendere la squadra al meglio e insidiare le varie Juventus, Napoli e Roma per il titolo, hanno alzato le aspettative tra i tifosi. Ben 11 acquisti, si potrebbe creare una formazione con i soli acquisti: A.Donnarumma; Conti, Musacchio, Bonucci, Rodriguez; Calhanoglu, Biglia, Kessiè; Borini, Kalinic, Silva.
Sulla carta una squadra più che accreditata alla zona Champions, soprattutto se si aggiungono i vari Gigio Donnarumma, Suso e Romagnoli. Se a questa rosa si aggiunge un allenatore bravo e competente come Vincenzo Montella, la parola “scudetto” non rappresenterebbe una blasfemia.
Le premesse sono ottime, le prestazioni per realizzare questo progetto lo sono meno. Il Milan dopo undici giornate è fermo a 16 punti, con cinque vittorie, altrettante sconfitte e un pareggio. Oltre i risultati quello che manca veramente è il bel gioco; i tre reparti sembrano completamente scollegati tra loro, Biglia e Suso, che dovevano rappresentare i due allacci tra difesa, centrocampo e attacco, non stanno svolgendo questo lavoro.
Sul banco degli imputati oltre Montella, che è stato scelto come capro espiatorio dai tifosi, sono finiti quattro uomini, i quattro acquisti da cui ci si aspettava il vero salto di qualità, ovvero Leonardo Bonucci, Lucas Biglia, André Silva e Nikola Kalinic.
Sono ben 120 i milioni spesi per loro, circa il 60% del budget totale speso, ma più che un passo avanti stanno rappresentando un freno per la squadra.

LEONARDO BONUCCI

Acquistato per la cifra blu di 40 milioni, il centrale della nazionale è stato fortemente voluto  da Vincenzo Montella  per avere una personalità forte sia in campo che nello spogliatoio.
L’ex Juventus si è definito uno che “sposta gli equilibri“, ma per ora non sembra esserci riuscito, o almeno non nella giusta direzione.
Le sue prestazioni raramente hanno raggiunto la sufficienza in questo inizio di stagione, la sua presenza ha dato sì maggiore sicurezza ai colleghi di reparto, ma all’eccesso. Spesso sia lui che gli altri due componenti del trio difensivo si sono resi protagonisti di errori grossolani per eccesso di questa sicurezza, risultando inappropriati per i tifosi rossoneri.
Il Milan ha la settima peggior difesa del campionato, l’ultima considerando la colonna di sinistra, con 16 reti al passivo. Solo in tre occasioni la porta è rimasta inviolata, contro avversarie di livello inferiore rispetto al Milan.
Il Bonucci rossonero è molto lontano da quello visto con la maglia della Juventus, molto più insicuro negli interventi e impreciso in chiusure e anticipi. L’espulsione rimediata contro il Genoa e le conseguenti due giornate di squalifica, compresa l’assenza nella gara contro i bianconeri, è stato l’emblema di un inizio di stagione complicato, forse il peggiore in carriera. La fascia di capitano subito affidatagli sta rappresentando più un ostacolo che uno stimolo al numero 19.

LUCAS BIGLIA

Il centrocampista argentino è stato forse insieme a Bonucci l’acquisto che ha raccolto più consensi tra i tifosi durante la sessione estiva di mercato. Arrivato quasi in maniera inaspettata a Milanello, sembrava potesse rappresentare il regista che tanto è mancato ai rossoneri dai tempi di Andrea Pirlo. Come caratteristiche di gioco e qualità lo ricorda molto, sempre con la palla tra i piedi, ha provato a far girare la squadra e ad inventare trame per il reparto offensivo. Lui che doveva rappresentare il perfetto collegamento tra difesa e attacco, è sembrato ancora troppo fuori dal gioco e senza idee. Alla Lazio aveva abituato tutti a prestazioni ben sopra la sufficienza e ci si aspettava che almeno le riproponesse con la maglia del Milan, ma così non è, almeno per ora.
Biglia può e deve dimostrare di più per convincere tifosi e società di valere i 25 milioni spesi per lui.

ANDRE’ SILVA

Pupillo di Cristiano Ronaldo che lo ha definito suo erede, Andrè Silva non ha impressionato Montella che lo ha impiegato maggiormente in Europa League. Se in ambito europeo ha fatto bene collezionando 3 presenze e 4 gol, lo stesso non si può dire in campionato: 6 presenze, zero gol.
In serie A quando è stato chiamato non ha fatto granché, non solo dal punto di vista realizzativo ma anche da quello di assistenza e tattico. Spesso tende a nascondersi tra i difensori, non si libera per farsi dare palla e puntare l’uomo – dote che ha -, non fa salire la squadra. Per tutti questi motivi Vincenzo Montella preferisce affidarsi alla sorpresa Cutrone per rimpiazzare Kalinic.

NIKOLA KALINIC

Proprio Nikola Kalinic rappresenta l’ultimo uomo che sta deludendo. Le sue prestazioni sono  troppo altalenanti per essere il terminale offensivo di una squadra come il Milan. Porta un numero importante come il 7 che fu di Andriy Shevchenko, uno che con quella maglia ha ben fatto nel passato, ma non gli ha reso abbastanza onore di quanto si merita.
In campionato ha siglato 3 gol in 9 presenze, troppo pochi per uno che con i viola ne ha totalizzati 33 in 84  e in carriera 136 in 345.
Con la Juventus è stato surclassato dalla prestazione del collega Gonzalo Higuain, si è vista una differenza abissale. L’argentino ha avuto due occasioni e le ha sfruttate entrambe al meglio, il croato invece dalle stesse opportunità ha collezionato solo una traversa.

La tifoseria rumoreggia, fischia e critica questi quattro calciatori. Nel frattempo chiedono l’esonero di Montella per dare una svolta e una scossa a questa stagione.

Redazione Il Milanista

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