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Suso: “Milan? Quando ti vuole una società così importante non si possono avere dubbi”

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MILANO – Suso si è raccontato ai microfoni di Milan Tv: “Il mio primo ricordo legato al calcio? Credo a scuola con i miei amici e i miei compagni di classe. Quando ho iniziato a giocare da bambino, lì ci sono i miei primi ricordi. A scuola la maestra chiedeva sempre quale mestiere si voleva fare da grandi. Ognuno rispondeva architetto o cose del genere. Io rispondevo sempre che volevo diventare un calciatore. Ho sempre voluto fare il calciatore e adesso lo sono. Quando avevo 13/14 anni il calcio iniziava a essere un po’ più complesso e io studiavo sempre. Mio padre mi obbligava. In Primavera mi allenavo il mattino ed era impossibile andare a scuola. Parlando con mio padre gli ho detto che avevo due opzioni. O mi impegnavo al 100% sul calcio non potendo andare a scuola, o andavo a scuola giocando a un livello inferiore. Giocare era quello che realmente volevo fare.

Trasferimento in Inghilterra? Sono sempre stato con la mia famiglia. Poi a 16 anni mi sono trovato in un paese diverso con una lingua che non conoscevo. Sono andato a vivere con una famiglia inglese che lavorava per il club. Quindi persone che non conoscevo. I primi 4 mesi sono stato ale. Il cibo, le persone, gli orari. La gente rincasava presto e anche la luce era diversa. Sono stato fortunato ad avere Rafa Benitez come tecnico che parlava spagnolo. Fu più semplice. Avevo ancora 6 mesi di contratto col Livelpool, ma l’offerta non era quella che volevo. Ho aspettato ed è arrivato il Milan. Quando ti vuole una società così importante non si possono avere dubbi. Questa era la scelta giusta. Sto bene, non penso mi manchi nulla. Mi piacerebbe solo avere la mia famiglia più vicina. Vengono comunque a visitarmi. Qui non mi manca niente.

Un pregio e un difetto? Il pregio è che non mi accontento mai, voglio sempre qualcosa di più. Il difetto è che mi ossessiono. Se una cosa non mi piace me la fisso in testa.

Cosa mi piace e cosa no del calcio moderno? Una cosa che manca in Inghilterra e in Spagna è il ritiro quando si gioca in casa. Quando giochiamo la domenica il ritiro dura tutto il sabato e la domenica. È diverso, si passa la maggior parte del tempo con i compagni di squadra.

Il calcio in Tv? Guardo il Real, il Barcellona, l’Atletico. Delle italiane Juve, Inter, Fiorentina e la Roma. Le altre non tanto.

Cosa conoscevo del Milan? Ho 22 anni, quando ero giovane vededvo il Milan in Champions. Arrivava sempre in finale o semifinale”

Idoli? Non ho mai avuto idoli, ma mi è sempre piaciuto Zidane”. Intanto Locatelli manda un messaggio all’ambiente…

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