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Robinho: “Che belli gli anni al Milan, poi con Cassano e Balotelli…”

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MILANO – Robinho ha parlato su ExtraTime con una lunga intervista, anche riguardo la sua esperienza italiana al Milan: “Allegri? Siamo amici anche oggi. Abbiamo avuto sempre ottimi rapporti. Abbiamo conquistato insieme lo scudetto 2010/­11. Lo rispetto tantissimo e sono molto felice che abbia vinto tanto con la Juventus. Perché sono andato via? Era scaduto il mio contratto e volevo tornare in Brasile. Il Mi­lan rimane la squadra del mio cuore in Italia, ci ho trascorso 4 anni bellissimi. Sono rimasto in contatto con Allegri e Noce­rino. È stata una felicità gioca­re con Thiago Silva, uno dei mi­gliori difensori al mondo, sia­mo stati campioni insieme. E con Kakà, con cui ho giocato di più in nazionale.” Il brasiliano sta vivendo una seconda giovinezza all’Atletico Mineiro: “Si impara a correre in modo corretto, senza sprecare fiato. Grazie a Dio stiamo vivendo un finale di campionato emozionante. È una grande soddisfazione giocare con Fred e Pratto, due campioni. Non sento rivalità con loro. Prima di tutto punto al titolo, poi agli obiettivi individuali come la classifica cannonieri. E poi c’è Marcelo Oliveira che è un allenatore eccellente e ha portato fiducia alla squadra. Pratto? Giocatore molto intelligente, sa utilizzare la forza fisica. Si è adattato benissimo al calcio brasiliano, diventando idolo della tifoseria dell’Atletico. Ed è una brava persona, pur essendo argentino…” Ha poi continuato sul rapporto tra lui e gli argentini e con diversi allenatori: “Con gli argentini vado d’accordo, solo che noi brasiliani abbiamo una forte rivalità con loro. Sono stato amico di argentini come Carlitos Tevez al Manchester City e Gabriel Heinze al Real Madrid. Problemi con Mancini nel 2010? Neanche. Non sono rimasto lì solo perché non ero titolare. Magari se fossi arrivato in un’altra epoca sarei rimasto più tempo nel club. Migliori allenatori? Bernd Schuster al Real Madrid nel 2007-­08 e Vanderlei Luxemburgo, al Santos e al Real. Due tecnici vincenti, che sanno costruire le squadre per vincere, molto bravi tecnicamente e tatticamente. E che sanno effettuare i cambi al momento giusto.” Ha avuto modo anche di parlare di due calciatori ex rossoneri con cui ha giocato: “Avevo giocato con Cassano anche al Real. Due caratterini ogni tanto esplosivi. Temperamenti forti, ma giocatori di talento, con cui ho avuto il piacere di giocare e coi quali ho stretto amicizia.

Intanto per Galliani si apre un futuro spagnolo…CONTINUA A LEGGERE

Redazione Il Milanista

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