MILANO – In occasione della sua visita a casa Milan l’ex giocatore del Milan ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a Milan Channel: “Torno indietro e rivedo la mia vita, di quando ero un ragazzo. Quello che ricordo della finale del 1963 è che è stato un onore giocare in uno degli stadi migliori del mondo, contro una grande squadra e marcando il giocatore più forte del mondo, Eusebio, non fu facile. Avere dei compagni in campo che suggeriscono e consigliano in campo come Cesare Maldini e Dino Sani aiuta tantissimo. Cesare Maldini mi parlava, era nervoso, ma cercava di tenermi tranquillo e questo mi aiutava tantissimo. Mi ricordo di tutti, di Cesare Maldini che mi stava più vicino di tutti, di Altafini, di Rivera, di Mora. Dovevo nascondermi dai giornalisti, che entravano in venti o trenta, ma avevo difficoltà con la lingua e cercavo di uscire per ultimo. Oggi mi sento come un turista e quando vedo tutto questo mi chiedo “Ho fatto io questo?” e quando mi ricordo mi applaudo da solo e sono orgoglioso. Sentire la parola Milan mi rende orgoglioso, per la vita che ho vissuto con la gioia per quello che ho fatto al Milan”.
I cambiamenti interni del Milan sono oggetto di dibattito nell'ambiente rossonero in queste settimane di…
Il centro avanti classe 2008 potrebbe aver definito il suo prossimo futuro: il Milan avrbbe…
Saelemaekers è ancora in forte dubbio per la gara contro la Roma: mancano alcuni giorni…
L'ex portiere rossonero ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla sfida che vedrà il Milan impegnato contro…
L’allenatore del Marsiglia elogia il suo ex pupillo della scorsa stagione adesso titolare nella squadra…
I rossoneri sembrano vicini a Diego Coppola: nelle ultime ore c’e un’altra concorrente per il…