Ariedo Braida, ex direttore sportivo del Milan, ha parlato ai microfoni di Fox Sports della sua attuale esperienza e di quella vissuta in rossonero: “Ora faccio il consulente al Barcellona e vivo intensamente questa esperienza. Quando arrivi in questa città senti questo stato di appartenenza ed è una cosa che ha un grandissimo valore. Si sente nell’aria. Lo vivi ovunque. Il progetto della cantera si basa sul fatto che prima del calciatore c’è la persona e questa è una cosa fondamentale. Bisogna creare degli uomini consapevoli di quello che è la realtà umana, di cosa rappresenta un calciatore, è un punto di riferimento, sono importanti per tutti i tifosi. Milan? Non c’è un ricordo in particolare della mia esperienza in rossonero. Ce ne sono tantissimi. Da quando ho iniziato. Tutti i giocatori che sono arrivati da Gullit, a Boban fino a Thiago Silva e Ibra. Ieri ho sentito Pato che era appena sbarcato a Londra e voleva salutarmi. Sento spesso Kakà che mi chiama dall’America. Sono affezionato, è difficile avere un solo ricordo. Sono tutti miei figli”.
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