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MILANO – Dopo le dichiarazioni di Abbiati, Plizzari e Filippi Galli durante il convegno “Saranno famosi, la strada verso il successo” è stata poi la volta del tutor Alessandro Bolis: “Cerchiamo di mettere a disposizione i nostri talenti per far crescere questi ragazzi. Non tutti otterremo un certo tipo di successo ma non vuol dire che abbiamo fallito. Dobbiamo realizzare i nostri talenti. Limiti e sfortuna possono essere risorse e possibilità in più. Nella vita quello che conta è realizzarli e riconoscerli i propri talenti. Il Milan ha a cuore la questione scuola. Non siamo superficiali. Ogni ragazzo del convitto ha l’obbligo di frequentare la scuola. Nel patto educativo tra famiglia e società c’è questo. Dall’attività di base alla Primavera. Vogliamo sempre vedere la pagella del I quadrimestre e li seguiamo sempre da vicino nello studio. È difficile tenere i piedi per terra. Più facile è perdersi per strada e reputare la scuola secondaria. Per noi l’obbligo scolastico ti tiene con i piedi per terra, perché bisogna saper conciliare calcio e scuola. Tutto questo aiuta a diventare uomini. Il 48,5% dei giovani non fa sport. L’abbandono dello sport comincia ad 11 anni. Voi capite che questo è preoccupante. Lo sport può fare male se fatto in malo modo”.
ilmilanista.it
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