Carlo Ancelotti
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MILANO – Intervenuto telefonicamente a Sportitalia, Carlo Ancelotti si è raccontato, parlando della sua nuova avventura e di tanti altri temi. “Un campionato interessante, soprattutto è un bell’ambiente, perchè gli stadi sono tutti pieni, moderni, la gente va allo stadio e si diverte. L’anno scorso hanno avuto una media-spettatori di 42.000, perciò c’è grande interesse, c’è grande passione, pur nel rispetto dell’educazione, nel rispetto dell’avversario. Insomma, è un bell’ambiente. L’Italia? No, non è che non mi manca, ormai sono sette anni che sono fuori dall’Italia e devo dire che sto vivendo belle esperienze, perchè si imparano nuove lingue, ma soprattutto nuove culture, ambienti diversi, ogni nazione ha la sua cultura, legata allo sport, al calcio ed è interessante conoscerle”. Poi sull’Italia. “Non è tanto un avvio semplice, anche se è stato supportato dai risultati, perchè fondamentalmente l’Italia ha fatto tre partite di qualificazione e ha fatto degli ottimi risultati. E’ alla pari con la Spagna e ci sarà da lottare con gli spagnoli anche se è difficile. Ventura sta rinnovando questa Nazionale rispetto all’Europeo, sta facendo entrare giocatori giovani che stanno facendo molto bene, bisogna avere un po’ di pazienza”.
UN RITORNO IN ITALIA – “Sincero? Non lo dico. Mi piacerebbe tornare in Italia un giorno, sì, come no, magari alla fine, per chiudere il cerchio tornerei volentieri in Italia e certamente la Nazionale sarebbe una cosa bella. avventura in Nazionale è stata favolosa, non solo per il Mondiale del ’94. A livello personale è stata veramente bella, il fatto di preparare un Mondiale, di viverlo tutti i giorni, tutti insieme. E’ mancata solo la ciliegina, che era vincere, ma ci siamo andati vicini”.
MILAN – “Qual è stata la Partita Perfetta nella carriera di Carlo Ancelotti? Da giocatore, la Partita Perfetta è stata la semifinale di Champions League, quando ho fatto gol: me la ricordo bene perchè di gol ne ho fatti pochi. Da allenatore, la Partita Perfetta è stata la semifinale del 2007, Milan-Manchester. Il Milan? Il fatto che Berlusconi lasci, è una cosa un po’ strana, però d’altra parte i cicli come si aprono poi finiscono. E l’augurio è che il Milan possa passare in mani competenti, a gente che ha passione e che si innamora di questa squadra, non solo sotto l’aspetto economico, ma anche sotto l’aspetto emotivo”.
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