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AVVERSARIO – La Viola con le spine: Milan, occhio alla Fiorentina

VIOLA – Inizio con il botto per i rossoneri. La Fiorentina da sempre è uno degli avversari più tosti del campionato e questa sera la viola del neo tecnico Paulo Sousa non sarà da meno. C’è l’ombra di Montella da allontanare e c’è voglia di ripartire da dove si è finito, da quel quarto posto acciuffato all’ultima giornata ai danni del Napoli.

UNDICI – Non pochi i dubbi del tecnico portoghese, che in difesa dovrebbe però avere il quartetto già deciso, con Alonso e Tomovic sui lati, mentre capitan Rodriguez accoglierà il nuovo acquisto Davide Astori, pronto a debuttare al meglio dopo una stagione in ombra alla Roma. Nel 4-2-3-1 importanza fondamentale sarà la coppia in mediana formata da Borja Valero e Mario Suarez, tra i più attesi di tutta la Serie A. I crucci sono tutti in attacco con l’unico Fernandez sicuro della partenza dal primo minuto nel ruolo da trequartista: Ilicic, Joaquin e Bernardeschi, in tre per due maglie, quelle degli esterni di attacco. Lo sloveno sembra favorito sugli altri, quindi l’unico ballottaggio potrebbe coinvolgere la sola catena di sinistra, dove l’italiano e lo spagnolo non danno sicurezze complete a Sousa. Forse le insistenti voci di mercato, che vogliono Joaquin pronto a partire da Firenze, faranno virare la scelta sul più motivato Bernardeschi. La stagione ai box per un grave infortunio alla caviglia è una molla troppo forte per non poter scattare alla prima di campionato, per giunta contro una grande come il Milan. Il prodotto delle giovanili viola ha voglia, fame e tecnica, ingredienti che nelle mani di una chef come Sousa potrebbero dar vita a un piatto sublime, uno dei più gustosi e sorprendenti di tutta la massima serie. La ‘numero 9’ invece dovrebbe essere, a meno di stravolgimenti dell’ultima ora, solida sulle spalle di Babacar, pericolo pubblico per la difesa rossonera.

EX – Sarà l’occasione per Sinisa Mihajlovic di tornare nell’unico stadio forse che pochissime soddisfazioni gli ha dato da allenatore. Dopo il nono posto nella stagione 2010-2011, il tecnico si guadagna la conferma del Patron Della Valle, ma solamente per poco tempo, perchè già dopo la sconfitta con il Chievo nel novembre 2011 arriva l’esonero per lui, che si ritirerà dalla Serie A per qualche anno abbracciando il progetto tecnico della nazionale serba.

Redazione Il Milanista

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