Albertini
MILANO – Intervistato da il Corriere della Sera, Demetrio Albertini, ex centrocampista di Milan e Nazionale, ha così parlato dei propri inizi di carriera: “Io in oratorio ero uno dei più bravi: una volta non c’erano gli osservatori e i procuratori, c’erano gli amici degli amici degli amici dell’amico del massaggiatore del Como, del Monza o dell’Inter. “Vieni giù che sei bravo, ti porto a fare un provino”. Mio papà diceva sempre di no, ma in tutte le squadre della Brianza, dove nasco, c’era sempre qualcuno che voleva portarmi all’Inter, o al Milan. Invece mio papà diceva sempre no, diceva che dovevo studiare. Poi non poteva portarmi perché lavorava e lavorava tanto. Invece un giorno, quando avevo dieci anni, sono tornato da scuola e mi ha detto “Metti la tuta e andiamo a fare il provino al Seregno”. Il giorno dopo ho giocato con quelli più grandi. Poi mi vedono gli osservatori del Milan e io, a undici anni, sono rossonero”.
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