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Milan, verso l’Udinese: diversi cambi per Pioli

MILANO – La probabile formazione rossonera in vista di Milan-Udinese, sfida valida per la 25esima giornata del campionato di Serie A ed in programma stasera alle 20:45 allo stadio “Giuseppe Meazza” di San Siro in Milano. La gara sarà diretta dal signor Davide Massa, fischietto classe 1981 della sezione di Imperia. I suoi assistenti saranno Meli e Alassio, il quarto uomo Fourneau. Del VAR se ne occuperà invece Banti. L’AVAR sarà Mondin.

Tra infortuni e necessità di turnover… Pioli cambia. Dopo la vittoria per 1-2 sulla Roma, il Milan cercherà conferme di prestazione e risultato senza alcuni dei suoi titolari più importanti: il modulo resta il 4-2-3-1, ma con interpreti diversi.

In porta, ovviamente, Gigio Donnarumma, protetto dai quattro in difesa che dovrebbero essere Kalulu (in vantaggio su Dalot), Kjaer, Romagnoli e Theo Hernandez; leggero affaticamenti per Tomori che andrà in panchina. Confermato il duo di centrocampo di Roma formato da Tonali e da Kessie. In avanti la punta sarà Rafael Leao, supportato alle sue spalle dal trio Castillejo a destra, al posto di Saelemakerse, Brahim Diaz al centro, a sostituire l’infortunato Calhanoglu, e il recuperato Rebic a sinistra. In panchina Hauge, non ce la fa Mandzukic.

Frank Kessié affronta Rodrigo De Paul

MILAN (4-2-3-1): G.Donnarumma; Kalulu, Kjaer, Romagnoli, Hernandez; Tonali, Kessie; Saelemaekers, Brahim Diaz, Rebic; Leao. Allenatore: Pioli.

Le parole di Pioli

“Cambio di modulo? Va valutato perché bisogna capire se porta benefici o meno. A tutti sembrava evidente che non avessimo giocato al meglio negli ultimi tempi. Ovvio che se non arrivano le idee allora devi pensare a qualche cambio. Io non sono preoccupato di cambiare qualche posizione in campo, come fatto l’anno scorso. Però non penso sia questo il momento perché siamo sulla strada giusta. Dipende, una partita può cambiare anche se vai in vantaggio o in svantaggio. Noi dobbiamo pensare a noi stessi, scender ein campo con le idee chiare e il giusto atteggiamento. Poi serve anche la lucidità per cambiare in base alle situazioni. Leao? Siete molto bravi a trovare delle negatività anche nei momenti buoni. Fino a poco fa si parlava di un Leao maturato. Lui non va coccolato né aiutato perché è cresciuto molto, sono soddisfatto di lui, con la Roma è entrato molto bene”.

 

Redazione Il Milanista

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