Stefano Pioli, Fikayo Tomori e Hakan Calhanoglu
MILANO – La probabile formazione rossonera in vista di Milan-Napoli, sfida valida per la 27esima giornata del campionato di Serie A ed in programma oggi alle 20:45 allo stadio “Giuseppe Meazza” di San Siro in Milano. La gara sarà diretta dal signor Fabrizio Pasqua della sezione di Tivoli coadiuvato dagli assistenti Costanzo e Vecchi e dal quarto uomo Abisso. Al VAR ci sarà Paolo Silvio Mazzoleni, AVAR Paganessi.
Match delicatissimo per il Milan che, dopo il bel pareggio dell’Old Trafford contro il Manchester United, si rituffa sul campionato per affrontare una rivale diretta per la qualificazione alla prossima Champions League: il Napoli del grande milanista Rino Gattuso. In occasione della sfida di stasera, Pioli recupera tre titolarissimi, nonostante la formazione titolare vedrà comunque poca possibilità di scelta.
Confermato, ovviamente, il 4-2-3-1. Gigio Donnarumma in porta. Davanti al capitano classe 1999 ci saranno Diogo Dalot a destra (Calabria non è al meglio), il rientrate Theo Hernandez a sinistra e la coppia centrale formata da Kjaer e Tomori. A centrocampo confermatissimo Kessie con Tonali al suo fianco; Meité riposa e va in panchina. Nel ruolo di punta l’unica opzione è e resta Leao, supportato sulla trequarti da Castillejo a destra (favorito su Saelemaekers), il recuperato Calhanoglu al centro e Krunic a sinistra; Rebic è convocato ed arruolabile, ma andrà in panchina.
MILAN (4-2-3-1): G. Donnarumma; Dalot, Kjaer, Tomori, Theo Hernandez; Tonali, Kessie; Castillejo, Calhanoglu, Krunic; Leao. Allenatore: Pioli
“Sarà una partita difficile, perché hanno diversi i modi di giocare. Sono due squadre molto diverse nelle posizioni in campo, però è vero che hanno difensori forti fisicamente e attaccanti veloci. Soprattutto a livello mentale, se vuoi giocare con ritmo la palla deve giocare veloce. Quando non giocavamo con quel ritmo la palla girava troppo lenta, poi è difficile rompere le posizioni. E’ un obiettivo importante quello di muovere la palla e muoversi bene. Credo si faccia un po’ di confusione sull’aggressività, sono i giocatori che devono dare dei messaggi alla squadra per dare pressione. Dobbiamo giocare con ritmo, si gioca con ritmo anche quando si ha la palla. Bisogna muoverla molto velocemente, fare correre gli avversari. Se vogliamo puntare ad un campionato di vertice dobbiamo migliorare i risultati casalinghi.”
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