Massimiliano Allegri
Sette punti dalla vetta. Sette. Dopo il pareggio col Como nel recupero, il Milan si è svegliato con quella cifra davanti agli occhi e non deve essere stato un risveglio piacevole. Ora la classifica inizia a dire cose scomode, e contro il Parma i rossoneri non possono permettersi un altro passo falso — o peggio, un altro pareggio strappato all’ultimo secondo come se fosse un risultato accettabile. Allegri non ci sarà, squalificato. Qualcuno dirà che la squadra ne risentirà, qualcun altro che in fondo sa già cosa fare. Probabilmente la verità sta nel mezzo, come spesso accade.
In campo dovrebbe esserci il Milan migliore: Leao — che ha ritrovato il gol contro il Como e ora è a quota otto in campionato — Pulisic, Rabiot che torna a dare una mano in mezzo. Modric e Fofana. Sulla carta è una squadra che può fare male a chiunque. Il problema è che il Milan quest’anno con le squadre più abbordabili non ha sempre convinto, e il Parma — almeno sulla carta — rientra in quella categoria.
Solo che il Parma adesso non è più quella squadra che sembrava destinata alla retrocessione. Due vittorie di fila, otto punti di vantaggio sulla zona calda: i ducali sono guariti, e arrivano a San Siro con la testa sgombra. Che è forse la cosa più pericolosa che possa capitare al Milan domani. Troilo titolare in difesa per via della squalifica di Circati, Pellegrino punta centrale, Strefezza o Ondrejka al suo fianco. Cuesta ha le idee abbastanza chiare. Vale la pena ricordare che nelle ultime sei partite tra queste due squadre in Serie A è sempre arrivato il Goal — reti da entrambe le parti, nessuna eccezione. E a San Siro quest’anno l’Over 1.5 è uscito in otto partite su dodici. I numeri non vincono le partite, però a volte le anticipano. Il Milan è imbattuto da 25 giornate (e qui potete vedere i pronostici aggiornati). È la striscia più lunga di tutto il calcio professionistico italiano in questo momento. Basterebbe questo per capire che non stiamo parlando di una squadra qualunque. Ma lo scudetto si vince solo arrivando prima degli altri, e adesso gli altri sono avanti. Domani si gioca. E conta solo vincere.
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