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MILANO – Stefano Pioli, all’esordio sulla panchina rossonera, ha scelto di confermare il modulo delle ultime annate e che, grossomodo, era stato utilizzato anche dai suoi predecessori Montella, Gattuso e Giampaolo; nel 4-3-3 del neo tecnico milanista, però, vi sono due novità sostanziali: Kessie e Paquetà hanno invertito la loro posizione nel ruolo di interni di centrocampo, mentre Rafael Leao funge da centravanti mobile al posto dell’ariete Piatek. Tale modulo, standard in fase difensiva, in azione offensiva subisce una netta variazione.
3-4-2-1: In fase offensiva, infatti, la difesa diventa a 3, con Conti (così come faceva Milenkovic alla Fiorentina) che stringe la sua posizione al fianco dei centrali Musacchio e Romagnoli. La spinta, costante e prepotente, di Theo Hernandez sulla fascia sinistra viene coperta dal mediano di sinistra Kessie, mentre il suo collega Biglia si occupa più dell’impostazione e di mantenere la posizione; a destra, Suso completa la linea dei 4 a centrocampo. Calhanoglu e Paquetà, invece, hanno agito da veri e propri trequartisti dietro alla punta (mobile Leao, più d’area di rigore Piatek), liberi di svariare per tutto il campo. CLICCA QUI>Intanto, ecco tutte le principali notizie dal mondo Milan in aggiornamento live
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