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KO in Coppa Italia che infonde fiducia: l’analisi post Inter 2-1 Milan

MILANO – Termina ai Quarti di finale il percorso del Milan in Coppa Italia. Nel Derby a eliminazione diretta, a San Siro, passa 2-1 l’Inter grazie ai gol di Lukaku a metà ripresa ed Eriksen nel recupero. Per i rossoneri ci aveva pensato Ibrahimović nel primo tempo a sbloccare la partita, proprio Zlatan che è stato croce e delizia: sì il gol, di pregevole fattura, ma poi anche l’espulsione, quando resisteva ancora l’1-0, che di fatto ha capovolto l’inerzia della gara e lanciato la rimonta avversaria.

Ed è qui che, come già anticipato, si è decisa la partita. Il Milan ha smesso di giocare con l’espulsione di Ibrahimovic, tanto da essere costretto a difendersi per i restanti 40 minuti; i rossoneri lo hanno fatto in maniera ottima, guidati da un Romagnoli in giornata e dall’esordiente Tomori che ha, senza dubbio, mostrato buone qualità. “Dispiace essere usciti, tenevamo alla competizione. La gara – ha spiegato Stefano Pioli a RaiSport nel post partita – ci ha detto che possiamo tenere testa ad una squadra molto forte, essere rimasti in dieci ci ha complicato la situazione. In dieci è diventata ancora più difficile, siamo diventati un po’ ingenui sul fallo del rigore. E’ una buona prestazione, esco da questa sconfitta molto fiducioso sul nostro futuro. La differenza l’ha fatta solo il fatto di essere rimasti in dieci, in undici contro undici era aperta ad ogni risultato e noi eravamo in vantaggio”.

Alessio Romagnoli e Romelu Lukaku, in azione nel derby di Coppa Italia

Ci può stare perdere con l’Inter in 10 uomini per un tempo intero e su due calci piazzati, di cui uno su rigore (discutibile, ma più sì che no) e uno su calcio di punizione al 98esimo. Ci può stare e non sarà certamente l’eliminazione nei quarti di finale di Coppa Italia a rovinare la stagione rossonera, anche se bisognerà spuntare di rosso il primo obiettivo stagionale e avremmo tutti preferito restare in corsa eliminando i cugini e trovandoci sotto la Juventus. Non è andata così, ma ce ne faremo sicuramente una ragione. Anzi, paradossalmente la gara di ieri infonde ancora più fiducia: la squadra c’è e può giocarsela con tutti, mostrando gioco e convinzione. Ora serviranno 9 punti nelle prossime 3 partite (Bologna, Crotone e Spezia) per poi presentarsi al derby di campionato vogliosi di rivincita. >>> E intanto Elliott vuole sognare in grande, tra Champions e Scudetto: arriva il sì definitivo per tre grandi colpi a gennaio! <<<

Redazione Il Milanista

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