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MERCATO – Milan-Jackson Martinez: che colpo…

MILANO – Jackson Martinez è il primo acquisto – e che acquisto! – dell’era Berlusconi-Mr.Bee, anche se in realtà si dovrebbe parlare di secondo approdo, dato che il primo ad essere ingaggiato è stato Rodrigo Ely, rientrato al Milan al termine della sua esperienza all’Avellino. Ma torniamo all’attaccante colombiano per il quale, in controtendenza con l’ultimo decennio, il Milan spenderà 35 milioni di euro in un’unica tranche. Per ritrovare cifre simili bisogna tornare al 2002, quando i rossoneri strapparono Nesta alla Lazio per una cifra di poco superiore ai 30 milioni. La differenza è che, in questa che si preannuncia come una nuova era, il Milan non sembra affatto intenzionato a chiudere il portafogli.

 

 

SEGNALE FORTE – L’entusiasmo della piazza, com’era scontato, è schizzato dalle stalle alle stelle nel giro di pochi giorni: dall’approdo di Mihajlovic fino al sì di Jackson Martinez, passando ovviamente per la notizia più importante di tutte, ovvero l’accordo tra Berlusconi e Mr. Bee per la cessione del 48% delle quote rossonere. Il club rossonero aveva bisogno di nuovi capitali per risorgere, affossato da anni di rarissimi investimenti, bocconi amari ed un decadimento tecnico evidente. Qualcuno storce il naso per una cifra (35 milioni) ritenuta troppo elevata per un classe ’86: bisogna però ricordare che acquisendo Jackson Martinez il Milan prende probabilmente il “top” a livello di centravanti sul suolo europeo. E per ripartire, e farlo subito, non si può puntare solo sulle giovani promesse ma anche e soprattutto sulle certezze: il colombiano arriva nel momento migliore della sua carriera, come accaduto nel 2001 con Inzaghi, ad una cifra elevata che comunque rappresenta un segnale forte anche nei confronti della concorrenza.

IL LUSSO DI POTER SCEGLIERE – Oltre al valore di Jackson Martinez, e dei giocatori che potrebbero arrivare nei prossimi giorni, bisogna sottolineare un importante aspetto legato alle tempistiche. Negli ultimi anni, anche in stagioni floride dal punto di vista degli investimenti, il Milan non ha mai effettuato investimenti corposi a giugno, attendendo quasi sempre la fine di agosto per strappare accordi più favorevoli a livello economico. Questo cambio di strategia è strettamente legato alle nuove possibilità economiche che permettono chiaramente di scegliere i profili migliori, evitando di attendere le ultime battute del mercato. Per la prima volta da tanti anni a questa parte il Milan potrebbe presentarsi con una squadra quasi completa già al raduno di luglio, andando poi a completare la rosa puntellando qua e là con tutta calma. (Milannews.it)

Ilmilanista.it

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