di ANTONELLO GIOIA
MILANO – Fulvio Collovati, ex calciatore di Milan e Inter e presente ieri sera a San Siro nelle vesti di commentatore tecnico per RaiSport del derby, ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni de ilMilanista.it.
SULLA PRESTAZIONE: “Il Milan ha fatto un grandissimo primo tempo, anche oltre le aspettative; si poteva immaginare un Milan attendista, ma i rossoneri non si sono preoccupati di lasciare spazio e l’uno contro uno ai giocatori avversari, ma hanno attaccato e sorpreso tutti dal punto di vista tattico. Hanno dimostrato, però, tutta la loro fragilità nel secondo tempo”.
MERITO INTER O DEMERITO MILAN?: “Credo al 50 e 50. Il goal di Brozovic è stato la scintilla che ha fatto esplodere l’Inter e crollare il Milan, il quale si è seduto, si è impoverito, non è più riuscito né a difendere né a ripartire. Ha dimostrato grande inesperienza e grande ingenuità: se ci sono 22 punti di distacco evidentemente qualche problema grosso c’è. Non si può subire nel secondo tempo come si è subito, non ci si può far prendere dall’umore negativo in quel modo…”
COLPA DEI SINGOLI?: “È chiaro che l’errore individuale c’è sempre, come Romagnoli che si fa anticipare da De Vrij o Kjer che non salta con Lukaku o il fuorigioco non riuscito su Sanchez… Tutto questo, però, è frutto di una squadra fragile mentalmente, tipico di giocatori che hanno poca personalità”.
SUL 4-2-3-1 ROSSONERO: “Se riferito al primo tempo io ho visto un grande Milan, con Rebic esterno e Calhanoglu a marcare il play basso. Poi nella ripresa il Milan ha un po’ pagato questa scelta, perché si è abbassato troppo pensando di gestire la gara e i goal dell’Inter sono arrivati da centrocampisti, Brozovic in primis. Comunque, il modulo può funzionare: è stato il miglior Milan della stagione nel primo tempo”.
SU IBRAHIMOVIC: “Da difensore faccio lo stesso discorso che farei per Lukaku. Sono giocatori difficilmente anticipabili, perché proteggono il pallone con il loro colpo; ciò che si può fare è lasciarli prendere il pallone – a meno che tu non sia sicuro di anticiparli – e provare a non farli girare”.
MILAN IN CHAMPIONS SE…: “Tolta l’Atalanta, le altre rivali hanno tutte delle grandi difficoltà e perciò nessun traguardo è irraggiungibile. Certamente, non ci si può presentare con il volto del secondo tempo del derby…. Il Milan è una squadra che deve crescere e uno come Ibrahimovic aiuterà in questo”.
SULLO SCUDETTO: “È una lotta a tre. Tutti fanno scarica barile: Inzaghi dice che è favorita l’Inter, Conte dice che è favorita la Juve. Al netto degli scontri diretti, con la Juve che li ha in casa, credo che il periodo tra fine marzo e inizio aprile sarà decisivo, con gli impegni europei dei quarti di finale che potrebbero pesare”.
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