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E se fosse tornato il 4-2-fantasia: l’analisi post Milan-Udinese

L’analisi post Milan-Udinese

Ante Rebic, attaccante del Milan, festeggiato dai suoi compagni a San Siro.

MILANO – Se mi fosse chiesto quale sia l’allenatore che ho più nel cuore dell’ultimo ventennio rossonero non avrei alcun dubbio a scegliere Leonardo. Vero, con lui il Milan non ha vinto nulla e, sopratutto, al brasiliano sono legate altre situazioni (forse) un po’ sgradevoli, ma… chi non amava il suo modo di giocare? Chi non si esaltava col suo 4-2-fantasia? Chi non si divertiva a veder giocare il Milan di Leonardo?

ARREMBANTE – Bene, ieri abbiamo avuto un piccolo dolce ritorno al passato leonardiano. Dopo un primo tempo scialbo e obiettivamente tra i peggiori a livello tecnico della gestione Pioli, caratterizzato dall’errore in uscita di Donnarumma costato lo svantaggio in favore dell’Udinese firmato da Stryger Larsen, la ripresa ha avuto tutto un altro tenore. L’ingresso di Rebic, schierato come esterno a sinistra del centrocampo rossonero, ha cambiato le carte in tavola e abbiamo potuto vedere un Milan aggressivo, arrembante e offensivo. Un 4-2-4 di leonardiana memoria, per l’appunto. Benissimo gli esterni (Rebic e Castillejo), pronti a ribaltare l’azione da difensiva in offensiva, a sprazzi Leao in coppia con Ibrahimovic, uomo ovunque Bennacer, abile a esserci anche dove Kessie (dominato da Fofana) ha stentato.

NUOVO MODO DI DIFENDERE – Al contrario di quanto si possa pensare, non male anche la difesa. Con Gattuso eravamo abituati ad un Milan con un baricentro molto basso: si badava più a non prenderle che a darle, con i difensori che, mantenendo la propria posizione, avevano il compito facilitato; ieri, invece, i 4 arretrati rossoneri hanno dovuto difendere sul lungo, contro i veloci attaccanti friulani, spesso in 1 vs 1, puntando sulla forza offensiva della squadra rossonera e sugli strappi dei suoi attaccanti.

RILANCIO – Seconda vittoria consecutiva in campionato, dunque, per il Milan, che continua a sperare nell’operazione rilancio in classifica. Servirebbero, ora, altri 6 punti con Brescia e Verona prima del derby: a quel punto potremmo davvero riguardare la classifica e (forse) sorridere. CLICCA QUI>Intanto, ecco tutte le principali notizie dal mondo Milan in aggiornamento live

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Redazione Il Milanista

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