Nel corso di una divertente intervista in compagnia del fratello, Gigio Donnarumma, che oggi ha spento 21 candeline, ha svelato i motivi che lo hanno spinto ad eleggere la porta come sua parte del campo di calcio preferita.
“Ero piccolissimo e Antonio si allenava tutti i giorni”, ha spiegato il portiere di Castellamare di Stabia. “Lo seguivo e così ho cominciato a tuffarmi. Avevo 4 anni. E’ stato un amore nato grazie a lui”.
Ben diverso è stato l’avvicinamento per il 29enne. “Mio zio mi veniva a prendere all’età di 9/10 anni e mi portava al parco con gli amici ad allenarmi. Lui era allenatore dei portieri e da lì ho cominciato ad esserlo anch’io”, il suo racconto.
Assistenza per Rabiot nella gara contro il Torino condita da una buona prestazione. Pulisic sembra…
Se la qualificazione in Champions League arrivasse come sperato, per il Milan si potrebbero aprire…
Il Milan ha guadagnato due punti sull’Inter così come il Napoli e adesso l’intrigo del…
Il punto dall'infermeria rossonera: Loftus-Cheek, Gabbia e Leao, vediamo chi potrà essere a disposizione per…
Il pari dell’Inter riapre la corsa scudetto: Napoli-Milan diventa decisiva per il ruolo di anti-Inter,…
Il Milan vola con Rabiot e i numeri lo confermano. Per il futuro serviranno altri…